Nonostante la forte contrazione delle compravendite, i prezzi delle abitazioni restano sostanzialmente stabili. È lo scenario che si va configurando in Italia secondo le rilevazioni più recenti dei diversi centri studi. Dunque, nonostante la congiuntura negativa e l’elevata inflazione, i proprietari di casa tengono duro sulle valutazioni. Quanto questa situazione potrà durare in presenza di un contesto generale tutt’altro che positivo è difficile stimarlo, ma intanto va segnalato un crescente dinamismo delle aste giudiziarie, grazie soprattutto ai progressi della tecnologia.
In questo settore opera Cai, che a tre anni dalla fondazione è entrata a pieno nel mondo del business delle aste immobiliari, grazie alla ricetta vincente dei fratelli Rizzo, nuovi soci del team: esperienza ventennale nel settore e affiancamento tecnico legale. Valori non da poco, dato che spesso a frenare le persone interessate a prendere parte a un’asta è il timore di non avere gli strumenti o il supporto adeguati per poter affrontare questo percorso.
Nonostante ciò, l’interesse è comunque alto e destinato a crescere, anche nel nostro Paese, dove l’evoluzione digitale sta aprendo spazi inimmaginabili anche solo pochi anni fa.
Cai, partendo da Reggio Emilia, ha individuato una lacuna nel mercato e ha tentato di colmarla, riuscendo a pieno nell’impresa. Non solo dal 2020 ad oggi le filiali sono più che triplicate, allargandosi in varie città del Nord Italia (Reggio, Modena, Parma, Brescia, Milano, Torino, Verona, Mantova), ma è riuscita a far aggiudicare più di 120 immobili ai propri clienti.
Quest’anno il progetto è diventato ancora più ampio con l’avvio dell’App Cai Aste immobiliari. Studiata e perfezionata durante i mesi invernali, la prima applicazione in Italia per aste giudiziarie su tutto il territorio nazionale, vede la luce a settembre 2023. Quattro i tipi di abbonamento: free, bronze, silver e gold, con aggiornamenti settimanali con occasioni uniche su tutte le province della penisola, chat istantanea e assistenza con operatore, consulenza tecnica con avvocati, geometri e architetti.
“Entro fine anno apriremo filiali a Roma, Venezia, Padova, Ravenna, Ferrara”, racconta Antonio Rizzo, cfo e direttore marketing di Cai. Il quale fissa un obiettivo ambizioso per il 2025: coprire tutte le regioni italiane con almeno una sede. “Il pay off del nostro brand è: Consulenze Aste Immobiliari”, sottolinea. Dunque non solo l’ambito del giudiziario, ma la volontà di puntare anche sulle aste tra privati, come sottolinea l’ad dell’azienda, Giuseppe Rizzo. “Si tratta di un progetto destinato a rivoluzionare il sistema immobiliare italiano, grazie a un Fondo Immobiliare Aste per un unico gruppo di acquisto di immobili in asta”, aggiunge l’ad.