L’evoluzione dei mercati è segnata da digitalizzazione accelerata, normative ambientali più stringenti e catene di fornitura globali soggette a tensioni ricorrenti. Per l’Italia, che detiene circa il 25% dell’export manifatturiero europeo di macchinari, la sfida è coniugare la propria tradizione ingegneristica con modelli gestionali più scalabili.
In questo quadro si colloca il percorso di SMARTENGINEERING, realtà in forte crescita che ha scelto di puntare su processi più evoluti, governance strutturata, formazione interna e capacità di attrarre talenti altamente specializzati.
Governance e processi più strutturati
Il Gruppo industriale si appresta a chiudere l’anno con ricavi oltre 16 milioni di euro – in aumento del 15% – e margini operativi superiori al 13%. La crescita è trainata soprattutto dall’engineering core e dall’offerta di training avanzato. L’azienda può contare su dieci sedi in Italia e su una controllata in Olanda, SMARTENGINEERING B.V., che la supporta nello sviluppo dei mercati esteri del motorsport, del naval–shipbuilding e dell’energia, con oltre 180 professionisti coinvolti.
Nel 2025 il gruppo introdurrà nuove figure dirigenziali, tra cui CFO e CEO, con l’obiettivo di ottimizzare procedure, flussi decisionali e allocazione delle risorse. Una managerialità più matura è considerata cruciale per consolidare la presenza nei distretti industriali italiani ed europei e per sostenere l’espansione in nuovi segmenti, come cybersecurity, simulazioni avanzate e ricerca applicata.
Formazione interna e attrazione dei talenti
L’investimento sulle persone è uno dei perni della strategia aziendale. L’organico tecnico specialistico è cresciuto del 10% nell’ultimo anno, a testimonianza dell’impegno nel far evolvere competenze e professionalità in un contesto in cui il mismatch tra domanda e offerta di profili Stem è sempre più marcato.
SMARTENGINEERING ha scelto di integrare la formazione nei processi di crescita, con programmi avanzati erogati in parte su piattaforme digitali e ambienti virtuali interattivi. A questo si affianca il consolidamento della community SMART INDUSTRY, che coinvolge professionisti, aziende partner e stakeholder dei settori automation, pharma, naval e aerospace: eventi, workshop e piattaforme per lo scambio di best practice contribuiscono a creare un ecosistema attrattivo per i giovani ingegneri e per i profili esperti che desiderano lavorare in una realtà dinamica e multicentrica.
Ricerca, sviluppo e tecnologie abilitanti
Parallelamente alla crescita delle competenze, l’azienda sta potenziando i servizi ad alto valore aggiunto: ricerca e sviluppo applicata, simulazioni strutturali, modelli Fem/Cfd e soluzioni digitali per l’industrializzazione dei processi. Si tratta di attività che permettono alle imprese clienti di accelerare la fase di progettazione, ridurre i tempi di validazione e migliorare le performance in settori dove la competizione tecnologica è altissima.
Questo approccio avvicina SMARTENGINEERING al ruolo di partner strategico nelle trasformazioni digitali richieste dall’Unione europea, che con il Digital Europe Programme ha allocato 7,5 miliardi per sostenere tecnologie avanzate e competenze digitali. Le competenze interne sulla simulazione, la virtualizzazione e la cybersecurity diventano così asset per affrontare in modo resiliente i fenomeni di reshoring e le instabilità geopolitiche che stanno ridisegnando la manifattura europea.
Certificazioni, sostenibilità e crescita industriale
L’integrazione delle metriche Esg nei bilanci è un altro tratto distintivo del gruppo: le scelte in materia ambientale e sociale non rappresentano elementi decorativi, ma sono parte integrante del piano di sviluppo. Le certificazioni ISO 9001 e ISO 27001 attestano la qualità dei servizi di progettazione e la solidità dei processi di gestione della sicurezza informatica, elementi sempre più rilevanti per accedere a commesse internazionali e istituzionali.
Guardando al medio periodo, il piano 2026-2029 punta a una maggiore industrializzazione dei processi grazie a protocolli digitalizzati, automazione dei flussi e managerialità evoluta. «La crescita degli ultimi anni ci permette oggi di evolvere in un gruppo industriale più forte, capace di investire nelle persone, nelle sedi e nella tecnologia», sottolinea la presidente Lia Grandi.