Economia A&F

Il futuro dei campi passa dall’innovazione

Il futuro dei campi passa dall’innovazione

Tra pressione climatica, transizione energetica e ricambio generazionale, il settore è chiamato a ripensare modelli produttivi, investimenti e filiere. Finanza tecnologie digitali e alleanze possono accompagnare le imprese nella crescita

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Negli ultimi anni l’agricoltura italiana si è trovata ad affrontare una combinazione inedita di sfide. All’aumento dei costi energetici e delle materie prime si sono aggiunti gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, che incidono sulla produttività e rendono più incerta la pianificazione. Allo stesso tempo, il settore è chiamato a rendere i propri modelli più sostenibili e ad attrarre nuove competenze, in un contesto segnato dall’invecchiamento degli imprenditori agricoli e da una crescente complessità normativa.

La finanza come leva di sviluppo

In questo scenario si inserisce il ruolo di Crédit Agricole Italia, da sempre legata al mondo agricolo e oggi tra i principali operatori bancari nel comparto agri-agro. La banca accompagna le imprese del settore in un momento di profonda trasformazione, in cui l’accesso al credito non è più solo una questione di liquidità, ma diventa uno strumento per sostenere investimenti di lungo periodo, innovazione e transizione ecologica.

Il nodo dell’accesso al credito e l’approccio di filiera

Le aziende agricole presentano caratteristiche specifiche, spesso prive di bilanci strutturati e fortemente dipendenti da cicli stagionali e variabili esterne. Per questo Crédit Agricole Italia ha sviluppato nel tempo modelli di valutazione dedicati, investendo nella formazione della rete e in strumenti pensati per cogliere le reali potenzialità delle imprese agricole. Un approccio che consente di sostenere progetti di sviluppo coerenti con le esigenze del settore e con i suoi tempi.

Uno degli elementi centrali della strategia di Crédit Agricole Italia è la logica di filiera. Guardare all’agricoltura come a un sistema integrato di relazioni economiche consente di rafforzare la stabilità finanziaria delle imprese e di migliorare l’accesso al credito lungo tutta la catena del valore. Il supporto ai distretti produttivi e alle denominazioni Dop e Igp rientra in questa visione, che punta a valorizzare le eccellenze territoriali e a consolidare i rapporti tra imprese capofila e fornitori.

Transizione ecologica e investimenti mirati

La sostenibilità ambientale è ormai un passaggio obbligato. Crédit Agricole Italia è attivamente impegnata nel sostegno agli investimenti legati alla transizione energetica, con particolare attenzione a soluzioni come agrisolare, agrivoltaico e biometano. Nel 2024 i finanziamenti Esg dedicati al comparto agri-agro hanno raggiunto circa 200 milioni di euro, anche grazie al supporto dei bandi Pnrr, confermando il ruolo della banca come partner della trasformazione green del settore.

Vittorio Ratto, Vice Direttore Generale Retail e Digital, Crédit Agricole Italia
Vittorio Ratto, Vice Direttore Generale Retail e Digital, Crédit Agricole Italia 

Accanto alla sostenibilità, l’innovazione tecnologica rappresenta l’altra grande leva di sviluppo. Meccanizzazione avanzata, automazione e soluzioni digitali stanno cambiando il modo di produrre e gestire le aziende agricole. La banca investe anche nell’ecosistema dell’innovazione, sostenendo startup agri-tech e iniziative di venture building che mirano a portare nuove competenze e tecnologie nel settore. In questo contesto, il tema del passaggio generazionale diventa cruciale per garantire continuità e competitività alle imprese agricole.

“Come Crédit Agricole Italia ci poniamo l’obiettivo di continuare a sostenere e valorizzare i percorsi di crescita e innovazione delle aziende agricole italiane, con particolare attenzione ai giovani, unendo le forze con tutti gli attori del settore”, spiega il vice direttore generale Vittorio Ratto.

Partnership e politiche di sistema

Con quasi 6 miliardi di euro di impieghi e oltre 40 mila clienti, Crédit Agricole Italia è uno dei principali punti di riferimento bancari per l’agricoltura e l’agroalimentare italiani. Solo nel 2024 sono stati erogati circa 1 miliardo di euro di nuovi finanziamenti, un dato che conferma la centralità del comparto nella strategia dell’istituto e la fiducia delle imprese agricole in un modello di servizio altamente specializzato.

L’impegno di Crédit Agricole Italia si rafforza anche attraverso le partnership istituzionali. La collaborazione con il ministero dell’Agricoltura ha portato all’attivazione di un plafond da 3 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo dell’agroalimentare italiano, affiancando le imprese nei contratti di filiera e nei programmi di investimento strategici.