C’era una volta il dottore; ci afferrava il polso sbirciando l’orologio e poi, senza parlare, riempiva fogli interi di parole illeggibili. Un po’ scienziato e un po’ stregone, lo misuravamo in pillole: più ce ne dava più lo amavamo. I tempi son cambiati. Cambiati i dottori e cambiate, soprattutto, le nostre aspettative, le nostre sicurezze e insicurezze: siamo pazienti, impazienti e bisognosi di cure. Anche quando stiamo bene
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Vogliamo risposte e rassicurazioni: che ne sarà dell’ambiente in cui viviamo? Dove finiranno i nostri risparmi presi di mira dalle tensioni e dai rivolgimenti della politica?
Queste domande ce le facciamo tutti, tanto che Axa Italia ha commissionato a Episteme una ricerca rivolta all’uomo e alla donna “della strada” per tastare il polso (sì, come il dottore di una volta) delle paure, le certezze e le istanze di ciascuno. Tutti insieme ci facciamo delle domande (o qualcuno ce le fa); tutti insieme proviamo a darci delle risposte.
Risposte che diventano domande: domanda di un futuro senza incognite, di un’aria respirabile, salubre, anche quando i nostri nipoti saranno adulti; di sicurezza nelle città e tra le mura domestiche. Ancora: gestione e prevenzione degli eventi calamitosi, poi le pensioni, il lavoro che manca, la privacy sotto assedio…
Ci serve un dottore. Non per riempire il comodino di compresse, supposte e ricette. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci spieghi dove andiamo, dove arriveremo e come dovremo attrezzarci – eventualmente – per non finire… fuori strada.
Le domande al cittadino “medio” (a noi) sono state poste intervistando un campione rappresentativo di 2030 individui tra i 18 e i 74 anni. Le risposte dicono che abbiamo paura anche se ci riteniamo temerari; paura perfino di avere paura.
Dicono, le risposte, che le donne sono più in apprensione dei maschietti, e che le preoccupazioni maggiori sono legate alla vita quotidiana. Tra queste, il timore di non avere una pensione ragionevole (53.9% del campione intervistato) e quello di non riuscire ad occuparsi della vecchiaia dei propri cari (48,8%), a cui seguono le inquietudini dovute alla gestione del tempo (il 45,3% teme i tempi dell’assistenza sanitaria) e all’instabilità del lavoro (44,8%).
Infine, i dati emersi mostrano che siamo pentiti di come abbiamo maltrattato il nostro Pianeta, con i rischi ambientali al primo posto nella classifica dei rischi emergenti. Sul podio anche i rischi socioeconomici e politici e il cyber risk.
Possiamo, dobbiamo correre ai ripari; che diamine, c’è la tecnologia, la Rete: siamo tutti connessi, tutti in modalità “2.0”.
E la salute? “Quando le capita di ammalarsi di cosa si accorge di avere più bisogno?” La maggioranza degli intervistati (35%) non ha esitato: “Di un interlocutore di riferimento a disposizione”. Un gradino più sotto (31%): “Ridurre i tempi di attesa per analisi, visite, interventi…” Un quarto del campione ha lamentato il bisogno di “un aiuto in casa”.
AXA, primo brand assicurativo al mondo per il decimo anno consecutivo (classifica Best Global Brands 2018 di Interbrand) ha commissionato a Episteme la ricerca con l’obiettivo di intercettare risposte e provare ad anticipare preoccupazioni individuali e rischi futuri, per delineare il nuovo ruolo per le assicurazioni.
Lo studio, dal titolo “Rischi emergenti, protezione e innovazione: una nuova era per le assicurazioni”, è stato presentato in occasione dell’AXA Forum 2018. Un altro studio, questa volta interamente focalizzato sul “pianeta” salute, è in arrivo nelle prossime settimane. Qualche anticipazione l’avete letta poco sopra. Il resto si vedrà. Leggeremo le risposte e, nel frattempo, potremo studiare quelle messe in atto dalla compagnia.
Tra queste, la polizza Formula Benessere, avviata in sinergia con Monte dei Paschi di Siena, progetto che va ben oltre la classica polizza sanitaria, soprattutto per My Doctor che permette di ottenere un consulto telefonico specialistico, in voce o in video.
Domande e risposte; per scavare dentro di noi e inventare soluzioni, strategie, programmi per il domani. In due parole, per dirla con AXA Italia: fare ricerca.