Salute

Il sorriso va curato fin da bambini

La prima visita per controllare i denti va programmata a partire dai 4 anni. È già a questa età, infatti, che inizia la prevenzione ortodontica: per evitare che si sviluppino malformazioni e per preservare la salute non solo della bocca ma di tutto l'organismo. A novembre un'iniziativa benefica permette di fare una visita dall'ortodontista e di contribuire a far sorridere i bambini affetti da gravi malattie.
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Masticare bene significa deglutire e digerire bene, preservare le articolazioni della mandibola, permettere una corretta igiene orale. Insomma, se denti e mascelle sono correttamente posizionati e lavorano in maniera efficiente a guadagnarne non è solo il sorriso ma l’intero organismo. Per questo, secondo gli esperti in ortodonzia, non è mai troppo tardi per pensare di correre ai ripari. In altre parole, l'apparecchio ai denti non è un'esclusiva dei bambini, serve anche da adulti. È però sui più piccoli che si può fare prevenzione, pianificando una visita ortodontica già a partire dai 4 anni di età.

Le risposte ai dubbi
Già, ma di chi andare? Prima di tutto bisogna fare una distinzione fra ortodonzia e odontoiatria: la prima è una branca specialistica che si occupa di problemi strutturali associati a denti e mascelle, quindi anche di raddrizzare i denti storti o correggere malformazioni delle strutture ossee tra loro correlate, l’odontoiatria è la branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle patologie che colpiscono il cavo orale. In altre parole, l’odontoiatra è colui che genericamente chiamiamo dentista; l’ortodontista è invece specializzato in anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. Ecco perché lo specialista in ortodonzia/ortodontista  può essere la persona giusta a cui i genitori possono rivolgere le domande che spesso insorgono con i bambini. È meglio l'apparecchio fisso o quello mobile? Meglio metterlo da adolescenti o da piccoli? Una volta smesso l'apparecchio non si può fare più nulla se i problemi si ripresentano? E così via.

I sorrisi donano sorrisi
Una buona occasione per porre queste domande e per trovare delle risposte è il mese di novembre durante il quale FaceXp Expert in Orthodontics, un’associazione di circa 70 dentisti che si dedicano prevalentemente o esclusivamente all’ortodonzia, promuove un'iniziativa benefica: si possono effettuare delle visite con un onorario simbolico di 20 euro che verranno devoluti interamente alla Onlus Make a Wish Italia che realizza i desideri di bambini gravemente malati e trasforma ogni desiderio in un bambino più forte. L’obiettivo è donare un’occasione per sorridere: è, infatti, il sorriso il filo rosso di questa campagna. Se da un lato i problemi di malocclusione, rilevati durante le visite ortodontiche, possono avere conseguenze non solo sul modo di masticare, ma anche sul sorriso; dall’altro lato, ogni visita effettuata può contribuire a esaudire un desiderio di un bambino o di una bambina e riuscire a garantire loro un motivo per gioire.
 
Quando la bocca non si chiude bene
Tra i dubbi che affollano la testa dei genitori c'è anche quella sulla reale pericolosità del mantenere una situazione in cui la bocca non si chiude al meglio (la cosiddetta malocclusione). Di difetti ce ne sono molti, e tutti meritano una visita da uno specialista che valuti la gravità della situazione: per esempio se i denti sono più grandi di quanto non consenta la struttura ossea, se c'è troppo spazio fra due denti contigui, quando i denti non entrano in contatto tra loro, a volte per l’interposizione della lingua tra i denti), o ancora quando gli incisivi superiori ricoprono quasi completamente quelli inferiori.

Tanti casi diversi per cui è possibile trovare una soluzione. Per cercarle insieme agli specialisti è a disposizione anche una pagina del sito web del network.