Non è un cartello stradale; niente vigili, niente multe o fischietti. Il divieto è quello che si son prescritti da soli, nel Belpaese, quegli uomini e quelle donne che lavorano, progettano, macinano idee. Imprenditori coraggiosi che, in quasi tre mesi di lockdown, hanno caparbiamente tenuto accese le “macchine” mettendoci passione; mettendoci la faccia
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Avete mai chiesto ad un bambino di smettere di giocare fino a data da destinarsi? Sembrava impossibile solo pensarlo. Eppure, nostro malgrado, l’abbiam dovuto chiedere; con alterni risultati, perché un bambino può fermarsi per qualche ora, poi non lo tieni più: lui deve fare il bambino, non ci son santi.
Un bambino fa il suo mestiere. Se gli chiedi di “diventare grande” da un giorno all’altro non funziona, non funzionerà mai. Lui sogna, cerca avventure pericolose; ci si butta, nelle avventure, con la sana incoscienza di bambino. Incosciente ma anche pauroso quanto basta e quando serve, curioso e spavaldo, grande protagonista e ottimo spettatore.
Seconda domanda: avete mai chiesto ad un imprenditore di “fermare le macchine”? Tornare a casa, spegnere le luci fino a data da destinarsi? È stato chiesto a molti, di recente. E in tanti si son rifiutati. Perché un imprenditore con le mani in mano dopo pochi giorni si sente mancare il respiro; proprio come i bambini di cui sopra.
Succede – è successo – anche in questo 2020 durante l’emergenza Covid-19; succede – è successo – in Italia, a tutte le latitudini.
È successo a Carillo Home, azienda leader nella produzione di biancheria per la casa con un’esperienza nel tessile lunga oltre 50 anni. Carillo Home, dal 15 marzo, ha deciso di convertire la prima linea di produzione da lenzuola a mascherine.
Riaccendere le macchine, ripartire, aiutare concretamente il Paese. Ripartire con l’entusiasmo di chi sa fare impresa; fare impresa non solo per il bene dell’Azienda: fare impresa per garantire occupazione e per tenere acceso il “motore Italia” in un momento difficile, quando quel motore tossisce, perde colpi…
L’idea è scaturita, anche, dal desiderio di essere utili alla collettività proprio nel momento più delicato dell’emergenza: nella seconda metà di marzo le mascherine erano introvabili o, peggio, vendute a peso d’oro dai soliti speculatori senza scrupoli.
Le mascherine Carillo Home sono in tessuto non tessuto (tnt) spundbond (certificato UNI EN ISO 10993) in tre strati. Sono di due tipi: la “filtrante per uso comune non medico e lavabile” e quella “dispositivo medico monouso con filtrazione batterica 97,7% con autorizzazione dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS)”.
Rigorosamente made in Italy, possono essere semplicemente bianche, disponibili al prezzo imposto di 0,50 euro. Poi ci sono quelle colorate (cinque diverse tonalità), quelle fantasia (stampa floreale o arabesca) e, ancora, nei modelli più sbarazzini e spiritosi (Brillante, Dalì, Vincente, Affettuosa…), tutti brandizzati Linea Oro. Poi i bambini: anche per loro mille proposte, mille colori.
Ordinandole nell’e-shop, per ogni kit acquistato si contribuisce ad aumentare il numero di mascherine che Carillo Home sta donando a quegli italiani che hanno continuato a lavorare per garantire a noi tutti i servizi di pubblica utilità ed essenziali.
Carillo Home, da anni, ci aiuta ad arredare la nostra casa con quel tocco personale di colore, fantasia, movimento, carattere, proponendo idee e collezioni di grandi marchi (Riviera, Reevèr, il già citato Linea Oro). In casa, ultimamente, ci siamo stati fin troppo. Da poco abbiamo ricominciato a mettere, come si dice, il naso fuori. Di nuovo in strada, di nuovo in movimento. Il naso, il viso; la faccia.
Rimettiamoci in gioco; mettiamoci la faccia. Quella nostra.