Salute

“Non sono celiaca, ma sensibile al glutine”

I sintomi della sensibilità al glutine non celiaca spesso sono sovrapponibili a quelli della celiachia, ma attualmente non ci sono dei biomarcatori specifici e l’unico modo di procedere è andare per esclusione. Ma questo ovviamente richiede del tempo
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“Non digerivo nulla, mi alzavo da tavola sempre con un senso di pienezza; avevo costantemente mal di stomaco, spesso avvertivo nausea, soffrivo di reflusso gastroesofageo e gastrite; poi i miei sintomi si sono aggravati e sono comparsi dolori articolari ai polsi e alle mani, forti mal di testa, attacchi di vomito con febbre alta. Avevo perso molti chili e mi sentivo spesso debole”. Carlotta vive a Milano, si occupa di sicurezza e ha un profilo Instagram Parole al cucchiaio gluten-free in cui racchiude tutte le sue ricette senza glutine. La 29enne non è celiaca, ma è sensibile al glutine, una occorrenza più difficile da diagnosticare perché non esistono esami specifici.

A lei sono serviti molti anni per scoprirlo “la prima gastroscopia aveva escluso la celiachia” racconta sul sito di Schär, azienda leader nel settore dei prodotti gluten-free che ha raccolto 4 storie nel progetto “La mia diagnosi” per raccontare il difficile percorso che ha portato 4 persone a scoprire quale fosse il loro problema. “Stavo malissimo ma non ero celiaca” continua Carlotta “e non si capiva perché”. Fino all'incontro con un dottore che le ha prescritto gli esami genetici da cui è stata rilevata una predisposizione alla celiachia “Mi ha indicato di togliere dalla dieta il glutine e il lattosio e da quel giorno la mia vita è cambiata totalmente. Dopo un periodo veramente difficile, di forte malessere, ho ricominciato a stare bene e ad affrontare la vita con positività”.
Una diagnosi per esclusione
La sensibilità al glutine non celiaca è difficile da diagnosticare. I sintomi compongono un quadro clinico simile a quello di una celiachia o di un’allergia al grano e la diagnosi si basa sull’esclusione di queste due patologie e successivamente sulla risposta positiva alla dieta senza glutine e al frumento. Escludendoli, e trascorso un periodo di tempo che varia a seconda dei soggetti, i sintomi si alleviano per poi potersi ripresentare in caso di riesposizione al glutine e/o al frumento.
 
Differenze tra sensibilità al glutine, celiachia e allergia al grano
Le tre patologie indotte dal glutine contenuto in taluni cereali tra i quali il frumento sono simili per sintomatologia e possono essere facilmente confuse. Ci sono però alcune differenze in merito ai tempi di reazione e alla patogenesi. La celiachia è una enteropatia autoimmune scatenata dall’ingestione del glutine, il tempo che intercorre tra l'esposizione al glutine e i sintomi è di settimane o anni. L’allergia al grano è una reazione IgE-mediata nei confronti di alcune componenti del grano e la reazione all'esposizione è immediata. Per quanto riguarda, invece, la sensibilità al glutine non celiaca i sintomi sono spesso sovrapponibili a quelli della celiachia, e quindi potrebbe essere confusa con le patologie precedentemente indicate, ma attualmente non ci sono esami specifici e l'unico modo di procedere è andare per esclusione seguendo l'iter diagnostico previsto per celiachia e allergia al frumento.
 
Una corretta informazione
Secondo la relazione annuale del Parlamento sulla celiachia, in Italia, nel 2018, il numero di celiaci ha raggiunto i 214.239 soggetti , ma sono ancora molte le persone che ignorano di essere affette da sensibilità al glutine non celiaca o da altre problematiche connesse al consumo di alimenti con glutine. Per questo è importane continuare a informare, in particolare per quanto riguarda la diagnosi di celiachia: se viene diagnosticata tempestivamente infatti, l’osservanza rigorosa della dieta senza glutine, l’unica terapia a oggi esistente, consente una vita serena e soddisfacente. E proprio a chi presenta dei sintomi che possono essere ricondotti a disturbi collegati al glutine (gonfiore, mal di pancia, diarrea, cefalea), ma non si è sottoposto ancora a una diagnosi medica, si rivolgono le iniziative messe in campo da Schär per il 2020.

Per loro l'azienda ha predisposto un test rapido online di autovalutazione dei sintomi - che non ha valenza diagnostica ma ha lo scopo di riconoscere alcuni sintomi assimilabili alla celiachia o sensibilità al glutine -, la divulgazione delle testimonianze reali di persone che convivono ogni giorno e positivamente con la celiachia o la sensibilità al glutine (il progetto La mia diagnosi, appunto) e live streaming con esperti nutrizionisti sulla pagina Facebook per commentare e rispondere a tutti dubbi.