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Chiamatelo “brain-food”, il cibo diventa intelligente

Tutte le ultime novità, dal sale iodato protetto, al prosciutto cotto superlight, al rivoluzionario e cremosissimo gelato senza lattosio con farina di lupini. Ingredienti base, la salute e il benessere.
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Per secoli si è detto “natura non facit saltus”. A vedere gli scaffali dei supermercati, oggi, sembra che la natura di salti ne faccia eccome, acrobatici addirittura. Nulla di artificioso e di contraddittorio, beninteso, piuttosto una seconda giovinezza concessale dalle ultime ricerche in campo alimentare.
Avreste mai immaginato di gustarvi un gelato, un ottimo e cremoso gelato, uguale per consistenza a quello tradizionale, dove non esista traccia di latte e dunque del tanto famigerato lattosio, oggi responsabile di mille intolleranze? Il segreto sta nella farina di lupini, la sottovalutata miscela di semi poveri, in grado di sostituire il latte senza che questo alteri il gusto del prodotto, restituendo un piacere imperdibile a una folta platea di pubblico che il latte non lo tollera più.
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A proposito: esiste anche il latte con solo lo 0,2% di lattosio e con la parte restante scissa in altri zuccheri più facilmente assimilabili dall'organismo. Un latte microfiltrato, capace di mantenere il gusto, perfino i valori nutrizionali del latte crudo e inoltre di durare a lungo una volta aperto e riposto in frigorifero.
 
Il “fantacibo” non si ferma al latte e ai suoi derivati, anche perché le recenti proiezioni Ipsos prefigurano un’inclinazione alimentare più orientata al salato che al dolce, cosa che ha spinto la grande distribuzione ad accentuare lo spazio dedicato alla innovazione.
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Cominciamo dall’ingrediente primario, dunque, il sale Da anni questo alimento viene proposto con aggiunta di iodio, un elemento essenziale per il buon funzionamento della tiroide e per la regolazione del nostro metabolismo. Qualcosa dunque che agisce sul nostro “motore” a prescindere dal carburante utilizzato.
L’ultima novità è il sale iodato “protetto”, frutto di un trattamento che impedisce allo iodio, notoriamente volatile e poco resistente al calore, di fissarsi negli alimenti. In questo modo lo iodio si mantiene costante anche dopo la cottura dei cibi, garantendone l'assimilazione.
 
Questa novità, che fa parte della linea Bene.si della Coop, al pari del latte e dell’avveniristico gelato di cui sopra, è essenziale per il prodotto forse più interessante di tutti: il prosciutto cotto. Un alimento che va a ruba tra i giovanissimi, veloce, da infilare nel panino, nella colazione di scuola, nello spuntino del pomeriggio. Con il ricorso al “Presal”, ovvero il sale iodato “protetto”, che in cento grammi di prodotto garantisce un terzo dello iodio necessario per un’intera giornata, nella totale assenza di insaporitori artificiali e con la presenza di solo il 2,3 per cento di grasso, il prosciutto cotto Bene.si ambisce al titolo di prodotto novità dell’anno.
 
Sono tutte soluzioni che incoraggiano nuovi costumi alimentari (la Coop sta investendo molto in questo campo). Anziché precludere alcuni alimenti si tende a sostituirli con gli stessi prodotti, ma più evoluti, una sorta di dieta giorno per giorno che si basa sulla scelta dell’ingrediente più che sulla sua cancellazione. C’è già chi parla di “evoluzione della spesa”.