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Gesti di stile

Spostarsi, comunicare, muoversi, viaggiare… Lo facciamo scegliendo un colore, una forma, un’idea che racconti di noi, della nostra storia, le nostre ambizioni e – perché no – la nostra rabbia e le nostre paure. Raccontare e regalare: una geometria, un momento intimo e magico. È la magia e la creatività dello stile italiano in un mondo che cambia ma che, comunque, ci appartiene
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Siamo noi, sono io. Io scelgo il colore, la forma. Sono il padrone dei gesti, delle parole che dirò e che non dirò. Ogni giorno scelgo: un vestito, un oggetto, un accessorio, un dettaglio che sappia fondersi e confondersi con il mio carattere.
Come si fa? Si fa seguendo il nostro istinto, il nostro gusto. Si fa, insomma, con i gesti di tutti i giorni: scrivere, viaggiare, lavorare, incontrare. Si fa per esempio con una penna, una valigetta, un portadocumenti, una borsa, un portafogli… Si fa con il nostro stile.
Così ci sentiamo pronti; pronti a presiedere il consiglio d’amministrazione, pronti a salire sull’aereo, pronti ad incontrare lui o lei… Eccoci in prima fila a prendere appunti e, poco dopo, con le mani affondate nella valigetta alla ricerca di quella nota, quel progetto che non ci convinceva troppo e che ora, invece, sembra il migliore.
La penna “stilo”, a sfera o “roller”. In plastica o in metallo, semplice o sbarazzina, discreta, ambiziosa o addirittura “preziosa”. La valigetta porta-pc, il portachiavi, la ventiquattr’ore, il portafoglio, il portadocumenti, la borsa shopping…
E i colori? Ci sono quelli sobri e quelli che “strillano”. C’è la gentilezza e l’aggressività, il formalismo e la sfrontatezza.
Succede sempre così: succede che lavoriamo, parliamo, abbiamo fretta o ce la prendiamo comoda. Succede che i nostri gusti, il nostro stile sono importanti. E succede che lo stile si può anche regalare.
 
Ancora la domanda: come si fa? Si può fare con Campo Marzio Roma 1933, azienda italiana che ha la data di nascita nel nome e che cominciò, allora, come una realtà artigianale specializzata nella lavorazione, decorazione e riparazione di penne stilografiche, all’epoca veri e propri oggetti di distinzione. Dalla penna alla scrittura: un mondo pieno di strumenti, soluzioni, idee. In pochi anni Campo Marzio divenne il tempio della scrittura creando oggetti unici e riconoscibili, strumenti da usare e da… indossare.

Ma scrivere non basta: per questo Campo Marzio, oltre ad essere il brand per eccellenza in questo settore, disegnando e realizzando esclusivi articoli per la scrittura, oggi produce anche articoli per l’ufficio, per il lavoro, accessori personali, piccola pelletteria, complementi d’arredo e articoli da regalo. Filo conduttore: portare vivacità e preziosità nel lavoro o altrove partendo dai più semplici gesti del nostro quotidiano, del nostro essere allegri o furiosi, concentrati o distratti, ultimi o imprendibili.

Dunque design, artigianato, esclusività, personalizzazione. È lo stile che vogliamo; o che vogliamo regalare.

Dalla prima bottega degli Anni 30, oggi Campo Marzio è presente con i suoi negozi monomarca a Roma, Bari, Palermo e Venezia. Ma non è tutto: nel 2016 l’Azienda è entrata a far parte del Gruppo Buffetti, estendendo la diffusione del proprio brand in oltre 260 dei punti vendita Buffetti presenti in Italia.
All’estero Campo Marzio Roma 1933 è presente nelle più celebri vie dello shopping di numerose città tra le quali Dubai, Ginevra, Londra, Mosca, Hong Kong, Tokio, Vancouver… Perché c’è uno stile italiano capace di stupire e di farsi desiderare; quello delle geometrie, dei dettagli, dei colori che fanno la differenza. Bastano pochi gesti.

Campo Marzio Roma 1933: gesti di stile.