Sarà un caso che la prima canzone della rivoluzione sia stata Rock around the clock? No davvero perché è sui minuti, anzi i secondi, che venne scandito il successo di un'epoca felice e irripetibile: quella appunto dell'affacciarsi e dell'affermarsi del rock
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E di Elvis Presley, ancora oggi l'unico e inarrivabile King di cui proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della proclamazione. Esattamente 60 anni fa, infatti, nella primavera del 1956 Presley veniva ufficialmente incoronato re del rock’n’roll cantando Heartbreak Hotel, canzone con cui salì per la prima volta in testa alle hit parade americane. Da quella primavera il rock è entrato definitivamente in scena.
Le prime apparizioni del neo-eletto in trasmissioni televisive popolari come il celeberrimo Ed Sullivan Show ebbero un effetto catartico sul pubblico giovanile quanto la sua musica. Per la gestualità e le contorsioni, tra cui la famosa mossa di anche, ai tempi ritenuta scandalosa fra gli adulti, in Italia emulata dal Molleggiato per eccellenza, il cantante di Memphis veniva inquadrato soltanto dalla cintola in su. La censura non fece che amplificarne la fama, trasformandolo in simbolo erotico: il soprannome Elvis the Pelvis (Elvis il Bacino) nacque così. “Elvis Presley ci ha liberato il corpo, Bob Dylan la mente” ha affermato Bruce Springsteen, moderno ribelle rock.
Rivoluzionario non solo nella musica, Elvis lasciò la sua impronta indelebile anche nello stile. Il desiderio bruciante per tutto ciò che era innovativo lo guidò, per esempio, anche nella scelta dell’orologio. Che non poteva essere un normale segnatempo. Doveva infatti raccontare una storia, infiammare la fantasia come la sua musica, diventare icona al pari della sua famigerata mossa, anche del suo ciuffo e del suo look. Quell'orologio è stato il Ventura di Hamilton, il primo a batteria al mondo (lanciato nel 1957). Inconfondibile anche a vederlo da lontano al polso del rocker, con la sua forma che rende omaggio alle splendide automobili dell'epoca resa celebre anche dal film American Graffiti. Fece scalpore nella storia dell’orologeria proprio come il suo più grande collezionista in quella della musica e del costume. Il Ventura diventò “l’orologio di Elvis”.
A proposito di tempo, il 1956 e il 1957 furono per Presley due anni d’oro: mandò in classifica oltre venti canzoni, tra cui pietre miliari del rock come Don’t be cruel, Teddy bear, Jailhouse rock. E girò tre film che contribuirono all’affermazione del suo mito: Fratelli rivali, Amami teneramente e Il delinquente del rock’n’roll. Portò la sua passione per l’iconico segnatempo di Hamilton anche al cinema. Nel film che girò nel 1961 Blue Hawaii riservò al suo Ventura un primissimo piano a pieno schermo. Lo mostrava con orgoglio al polso anche durante il servizio militare in Germania.
Ventura Elvis80 Auto
Il tempo quasi si fermò quando il 16 agosto 1977 il Re del rock fu trovato svenuto nel bagno di casa. Si disincarnò il giorno dopo, alimentando un culto della personalità per cui il mito ancora vive. E batte al ritmo delle lancette del suo orologio preferito, sintonizzato come sempre sul futuro. Il leggendario Ventura, dall’iconica cassa a forma di scudo, continua ad incantare come la prima volta anche nella sua forma rinnovata, di ultra-design, con il modello Ventura Elvis 80, creato nel 2015 in omaggio al King che l’8 gennaio avrebbe compiuto 80 anni.