Spettacoli

A tempo di cinema

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La grandezza del cinema sta nel trasformare in arte l’ordinario, e in culto dettagli che diventano elementi di stile. Davvero il giubbotto di pelle nera sarebbe il feticcio che è se Marlon Brando non lo avesse indossato nel Selvaggio, il film del 1953 di Laszlo Benedek? La risposta l’ha data anche il re della pop art Andy Warhol che immortalò il divo proprio in quella veste
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Nella storia del cinema, la meticolosità al limite del maniacale nella cura dei particolari, dalla sceneggiatura all’inquadratura, alla scelta della colonna sonora, ha contrassegnato il lavoro di Stanley Kubrick. Il regista visionario era un insaziabile perfezionista, ogni inquadratura, ogni scena, anche quella che in apparenza sembra la più banale, era invece frutto di ripetute riprese. Amava scegliere personalmente ogni singolo elemento.
© Hamilton International Ltd. 
Come l’orologio che nel 1966 chiese ad Hamilton di realizzare per il protagonista del film che si sarebbe poi rivelato uno dei suoi capolavori: 2001 Odissea nello spazio. Il segnatempo progettato da John Bergey, designer della maison, era il perfetto co-protagonista dell’opera ambientata nel futuro. Ancora oggi, con il modello realizzato nel 2006 X-01, reinterpretazione dello storico orologio apparso nel film, è tra gli oggetti di culto più amato al polso dei collezionisti.
 
© Hamilton International Ltd. 
Così come lo è anche il modello Ventura, il primo orologio elettrico a batteria al mondo contrassegnato dalla tipica forma a scudo. La sua fama si lega indissolubilmente al re del rock’n’roll Elvis Presley. Il King non se ne separava mai, anche al cinema: appare in primo piano al suo polso nel film del 1961 Blue Hawaii. Era talmente entusiasta del suo feticcio da regalarlo agli amici più stretti, e a portarlo anche durante il servizio militare in Germania. Per lo stile incredibilmente innovativo, molte produzioni d’ispirazione sci-fi lo hanno adottato: si nota nella sequenza iniziale di numerosi episodi di The Twilight Zone, e al polso di Will Smith e Tommy Lee Jones, agenti dall’impeccabile taglio sartoriale nella serie Men in Black.
 
A proposito di stile, tra gli abiti e accessori che contribuiscono alla definizione dei caratteri, come le giacche e gli occhiali di Woody Allen, le scarpe hanno un ruolo non meno importante, da La febbre dell’oro di Charlie Chaplin a Sex and the City. Nel film Bianca Nanni Moretti riesce addirittura a tracciare il profilo di una generazione proprio dai piedi: “Ogni scarpa una camminata, ogni camminata una diversa concezione del mondo”. Quelle indossate da Matt Damon nel ruolo dell’arrampicatore sociale nel film Il talento di Mr. Ripley erano di taglio artigianale, sobrie ed eleganti come il modello Hamilton Ardmore portato al polso. Saranno invece sportive e resistenti agli urti delle imprese impossibili quelle che indosserà nel nuovo episodio dell’agente Jason Bourne, il quarto della saga. A fine estate l’ora x.