Braccia rubate all'agricoltura si diceva una volta. Invece qui le braccia ritornano alla campagna reggendo chitarre, microfoni, suonando tastiere e batteria
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E con le braccia la voce e il cuore di un calendario di musicisti, scrittori e artisti che con Madre Terra hanno mantenuto, o recuperato, un rapporto vero, sincero, profondo, Barolo capitale enoica delle Langhe dal 2014 patrimonio Unesco, dal 14 al 18 luglio si trasforma in uno dei più grandi palcoscenici diffusi con Collisioni, festival agri-rock giunto all’ottava edizione consolidato tra i migliori in Italia per qualità della proposta e formula innovativa: che sposa star della musica internazionale, premi Nobel, registi di fama mondiale, alta enogastronomia. Ecco allora, oltre ai concerti di Elton John, Mika, Niccolò Fabi, Marco Mengoni, Modà e Negramaro, approdare quest’anno tra le piazze, le vie e luoghi storici nel più famoso borgo adagiato tra le colline delle Langhe, il rocker e produttore di vino di Correggio Luciano Ligabue in veste, però, di scrittore per presentare la sua raccolta di racconti Scusate il disordine, il decano dei nostri cantautori Francesco Guccini con il suo ultimo romanzo Un matrimonio, un funerale per non parlar del gatto, il controverso autore francese di Piattaforma Michel Houellebecq, il Premio Nobel russo per la letteratura 2015 Svetlana Aleksievic, il regista Abel Ferrara e l’armeno Atom Egoyan autore di capolavori come Remember con Bruno Ganz candidato come miglior film straniero al David di Donatello 2016, fino a Francesco Renga e Andy (dei Bluvertigo), tra i protagonisti del programma.
La straordinaria collisione tra le diverse espressioni culturali e artistiche del festival negli anni ha saputo catturare l’interesse di un pubblico trasversale, fatto di esperti ma anche e soprattutto di appassionati, curiosi, amanti del bello e del buono che hanno così potuto scoprire la terra natale di uno dei più grandi rossi nostrani e prodotti dell’alta gastronomia italiana. Una promozione sostenuta fortemente dalle istituzioni e dai produttori locali, convinti promotori di progetti che esaltino l’eccellenza del territorio attraverso l’arte. “La capacità di unire territorio e cultura, enogastronomia e spettacolo fa di Collisioni un appuntamento di grande importanza per la nostra regione. Il paesaggio dell’Unesco coniuga in questa occasione le sue grandi tradizioni all’innovazione, la sua gente a importanti artisti, i suoi grandi vecchi ai tanti giovani che arrivano da molte parti. Un mix molto fertile che segna la vitalità di un Piemonte capace di rinnovarsi a partire dalla sua grande storia” dice Giorgio Ferrero, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte che ospita l’importante kermesse. L’adesione arriva anche dall’assessore regionale risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia, gemellata alla regione ospite, Cristiano Shaurli: "Anche quest'anno grazie alla collaborazione con la nostra Agenzia Regionale di Sviluppo Rurale, il pubblico di Collisioni potrà assaggiare nella piazza centrale di Barolo i grandi vini bianchi friulani, il Prosciutto di San Daniele e le altre eccellenze agricole della Regione Friuli Venezia Giulia. In un incontro aperto al pubblico, dedicato al gemellaggio e allo scambio tra i grandi vini friulani e i grandi vini del Piemonte avrò modo di confrontarmi con il collega Giorgio Ferrero sulle strategie comuni per la promozione e valorizzazione. Siamo convinti che il pubblico potrà imparare a conoscere e ad apprezzare i tesori agricoli delle nostre due regioni grazie alle degustazioni e ai tasting previsti durante l'incontro".
Barolo
La vocazione enoica di Collisioni da quattro anni, ormai, si riconosce nell’importante Progetto Vino che si svolge durante i giorni del festival: un progetto culturale sul vino che coinvolge eventi studiati per valorizzare la conoscenza e la storia delle eccellenze vinicole di tutto il territorio nazionale, non solo piemontese, ma anche Marche, Abruzzo, Basilicata, Liguria fra le tante regioni presenti per portarle all’attenzione del pubblico nazionale e internazionale. Coordinato da Ian d’Agata, direttore scientifico di Vinitaly Academy e editore per riviste quali Vinous e Decanter, insieme a Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, Progetto Vino coinvolge più di 70 tra i più autorevoli critici e giornalisti di settore da Antonio Galloni, wine journalist di fama mondiale, a Terry Kandylis, capo sommelier del ristorante 67 Pall Mall di Londra, con passaggi al Fat Duck di Heston Blumenthal stellato Michelin, da Anna Rönngren, sommelier stellata del ristorante Frantzén a Stoccolma, a Jeffrey Porter, wine director dei 20 ristoranti del gruppo Batali& Bastianich negli Stati Uniti. Una vera e propria maratona di incontri alla scoperta delle collisioni di vini e prodotti culinari accompagnati da suggestioni letterarie e musicali, degustazioni e giochi interattivi con la presenza delle più grandi denominazioni del nostro Paese. Grazie all' Istituto marchigiano di Tutela Vini saranno presenti i vini delle Marche: “In un mercato internazionale agguerrito come quello attuale, dobbiamo superare senza indugi i campanilismi e guardare oltre i nostri confini regionali. È ora che le eccellenze del Paese Italia facciano massa critica e si uniscano per essere più forti ed affrontare al meglio la competizione globale. La Regione Marche esprime perciò tutto il suo sostegno ad iniziative come questa, che promuovono l'agroalimentare marchigiano in maniera trasversale, in dialogo e sinergia con un territorio, quello piemontese che come il nostro è tra i più rappresentativi ed evocativi della grande qualità del made in Italy" ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura e vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini. Della Liguria con i vini di punta della regione Vermentino, Rossese e Pigato e i piatti della ‘cucina bianca’, che unisce la tradizioni delle province di Imperia e Cuneo: “Come assessore al Turismo credo molto nel connubio tra scoperta del territorio, dalla costa all’entroterra, e percorsi enogastronomici anche con regioni limitrofe.
Il tal senso abbiamo realizzato il progetto Milano-Sanremo del gusto, di cui la Liguria è capofila, per valorizzare le nostre produzioni agroalimentari di qualità, attirare nuovi flussi turistici destagionalizzati, sfruttando anche il richiamo del brand della classicissima di ciclismo. Anche la nostra partecipazione a Collisioni si inserisce nell’ottica di mettere a sistema itinerari interregionali che sappiano valorizzare e promuovere le diverse identità territoriali” dichiara l’assessore al Turismo Regione LiguriaGianni Berrino. Della Basilicata: “L'invito e la partecipazione della Basilicata con i suoi produttori, grazie al coordinamento della nostra Enoteca Regionale, in rappresentanza della biodiversità straordinaria che l'Italia vanta nel settore, è ancora un riconoscimento del grande percorso di crescita dei nostri viticoltori che in questi anni hanno saputo migliorare la produzione a tal punto da essere all'altezza del confronto con gli altri vini italiani. L'Aglianico Lucano, nostra produzione di punta, con orgoglio rappresenterà il brand Basilicata in sinergia con il territorio e con Matera Capitale Europea della Cultura 2019” dichiara Luca Braia, Assessore Politiche Agricole e Forestali Regione Basilicata, e dell’Abruzzo la cui presenza è raccontata nelle parole del suo assessore alle politiche agricole dott. Dino Pepe “La partecipazione a Collisioni Festival 2016 di un piccolo ma significativo nucleo di aziende agroalimentari di qualità rappresenta un momento di fondamentale importanza per la promozione e la valorizzazione del nostro territorio e di alcune tra le sue più interessanti eccellenze enogastronomiche: vini da vitigni autoctoni come il Pecorino, la Passerina e ovviamente il Montepulciano, ma anche l’olio extravergine di oliva, i formaggi e i salumi tipici, le frittelle artigianali e gli arrosticini di pecora costituiranno elementi di sicura attrazione per le migliaia di visitatori attenti alla qualità ed al rispetto delle tradizioni”.
Un parterre di grande prestigio che trova adesione anche nei consorzi presenti a Collisioni: Famiglie dell’Amarone d’Arte, custodi di uno dei tre grandi vini rossi italiani tra i più conosciuti al mondo e del suo territorio, la Valpolicella (“Amarone nella terra del Barolo: due realtà di eccellenza del mondo vitivinicolo italiano; fare sinergia è sempre importante nel comunicare il Paese Italia nel mondo” ha commentato Sabrina Tedeschi, presidente dell'Associazione Le Famiglie dell'Amarone d'Arte), il consorzio per la tutela del Franciacorta, che proporrà una degustazione riservata ai suoi vini, dai Satèn alle Riserve (“Barolo, ed i vini delle Langhe, ovvero l'eccellenza italiana. Per Franciacorta partecipare a Collisioni significa in primis il piacere di incontrare tanti amici ed esser coinvolti nel clima di festa che solo la musica può creare" dice il vicepresidente Silvano Brescianini). Dello stesso parere anche Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: “Un orgoglio per noi partecipare a Progetto Vino di Collisioni 2016, un appuntamento caratterizzato da esperti di grande richiamo conosciuti in tutto il mondo. Saremo in grado di rappresentare la qualità, la diversità, la genuinità e la capacità innovativa di una delle eccellenze della produzione vitivinicola pugliese e simbolo del made in Italy”. In prima linea nell’appoggiare eventi culturali e artistici come Collisioni, anche il Consorzio di tutela del Prosecco Doc: “Siamo particolarmente lieti di partecipare a un evento di così grande respiro come Collisioni, festival che in pochi anni ha saputo affermarsi e distinguersi a livello internazionale per la qualità delle proposte culturali ed enogastronomiche favorendo la conoscenza delle nostre eccellenze in tutto il mondo" dichiara il presidente Stefano Zanette.