Spettacoli

Nella bengodi dei sapori, a tempo rock

Castello Barolo 
Lo dicono anche i più grandi chef, Gualtiero Marchesi in testa: lo street food, il cibo di strada, è il modo più immediato per conoscere la storia di un Paese
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In particolare, è gourmet quello che si può assaggiare in ogni piazza, strada e angolo storico di Barolo, il borgo delle langhe dichiarato patrimonio Unesco: che dal 14 al 18 luglio, grazie al festival agrirock Collisioni si trasforma in una cittadella dei sapori, da gustare tra un concerto rock, da Elton John a Mika, a Negramaro fra gli altri, l’incontro con premi Nobel, quest’anno con Svetlana Aleksievic, e registi culto come Abel Ferrara. Nei giorni del festival, la cittadella sarà palcoscenico diffuso di un’ideale table d’hote dove fare il giro delle cucine d’Italia attraverso il contatto diretto con grandi e piccoli produttori dell’enogastronomia. In luoghi storici come il castello in origine dei marchesi Felletti, feudatari di Barolo dal XIII secolo dove visse anche Juliette Colbert, si potranno gustare i grandi formaggi dop Assopiemonte dal Castelmagno al Raschera, al Bra tenero con il Grignolino, i vini bianchi e rossi piemontesi dal Barolo all’Alto Nebbiolo, dalle bollicine dell’Altalanga all’Arneis allo stand del Consorzio del Roero che propone a suon di dj set. E ancora, i frizzanti vini Bosca con le lingue di suocera di Mario Fongo e i ravioli al plin di Cucina delle Langhe, assaggiare abbinamenti arditi come il tradizionale cioccolato Baratti&Milano e il torrone dell’Antica Torroneria Piemontese Sebaste, un classico delle langhe, con il Gin Agricolo Cavallero. E si compie un viaggio del gusto nelle altre regioni d’Italia, in Abruzzo si potrà mangiare arrosticini accompagnandoli con un calice del suo immancabile Montepulciano d’Abruzzo doc, l’Enoteca Regionale Lucana porta il suo Aglianico del Vulture in abbinamento a tipicità della Basilicata, come panini alla pezzenta e al caciocavallo podolico. 
Da non perdere fra gli altri gli ‘assaggi Dop & Slow Food marchigiani’ aperti al pubblico nello stand in piazza Rossa dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), a dimostrare che anche lo street food può essere gourmet: dal Ciauscolo alla Casciotta d’Urbino, dall’Oliva ascolana del Piceno ai prodotti Presidio Slow Food sono fra i prodotti tutti da gustare. Senza dimenticare i vini IMT, che saranno protagonisti sul palco wine and food nel cortile del castello di Barolo in gemellaggio con le eccellenze del Piemonte: denominazioni quali Verdicchio, Rosso Conero, Lacrima di Morro d’Alba, Colli Maceratesi Ribona e Bianchello del Metauro incontreranno Barolo, Barbera e altre denominazioni, la Nocciola Igp e i formaggi Dop piemontesi. Le denominazioni marchigiane, dalle più conosciute come il Rosso Conero alle emergenti Colli Maceratesi Ribona e Bianchello del Metauro, saranno (il 18 luglio) anche al centro di un tasting nelle sale del Castello di Barolo. “Ci presentiamo quest’anno a Barolo con una collettiva più strutturata e con un’offerta eterogenea per il pubblico sull’enogastronomia regionale. Il sodalizio con Collisioni continuerà dopo il Festival con una due giorni itinerante nell’area di Jesi, che nel primo weekend di settembre ospiterà giornalisti internazionali e stakeholder del Progetto Vino ma anche alcune cantine di Barolo e del Piemonte, in un gemellaggio simbolico tra due grandi territori del vino” dichiara Alberto Mazzoni direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini.
In pochi passi si fa un ideale giro d’Italia dei sapori, che porta a scoprire anche eccellenze trentine come la pizza gourmet con farina monograno Petra del pastificio Felicetti abbinata ai vini del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc; il prosciutto per eccellenza San Daniele e vini bianchi del Friuli Venezia Giulia, i vini dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna e una realtà giovane come Signorvino, del tutto nuova in Italia. è infatti la prima eno-catena (14 punti vendita concentrati soprattutto nel nord Italia) con servizio di vendita, degustazione vini e ristorazione: solo vino italiano venduto a prezzi competitivi. A idearla è Sandro Veronesi, presidente del gruppo Calzedonia. “Siamo una relatà ancora molto giovane ma in espansione, con 14 flagship in Italia, altri in apertura. Il successo sta nella novità del format, un locale dove il vino è il vero protagonista ed è solo di produzione nazionale. Abbiamo 1.500 referenze, selezionate direttamente, siamo cioè noi a contattare le aziende agricole, piccole realtà che non hanno sbocchi sul mercato pur producendo grandi vini. Questo ci permette di mantenere un buon rapporto qualità-prezzo, che non cambia anche con il servizio al tavolo. Rappresentiamo anche diverse aziende del territorio delle langhe” dice Michele Rimpici, direttore commerciale di Signorvino, esperto di wine import ed export.     
Senza dimenticare i vini siciliani che si potranno scoprire nei giorni del festival, prodotti di una terra fatta di sapori e bellezza, cultura, qualità della natura e dell’accoglienza. “Il  2016 è stato l’anno che ha consacrato  il successo del vino siciliano nel mondo, e la partecipazione della Regione ad un evento di importanza internazionale come Collisioni punta a consolidare questa  affermazione” dichiara Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura della Sicilia. “Il numero di bottiglie prodotte all’interno dei sistemi di qualità della Doc Sicilia è raddoppiato in due anni, mentre per ciò che riguarda Dop e IGP abbiamo registrato una crescita dell’8%. Il grande interesse verso questo settore è dimostrato anche dalle richieste per oltre 4.300 ettari di diritti di reimpianto, su 1000 ettari di rinnovo concessi alla Sicilia. Altro punto di forza, i 25 mila ettari di vigneto in biologico che rappresentano un primato europeo: il vino bio è il futuro. Inoltre la Sicilia sta vivendo un boom dell'enoturismo”.

A ogni vino il suo tappo. Scelta non casuale, come avvalorato dalla presenza di Diam Bouchage, multinazionale leader nella produzione di tappi tecnici in sughero e brand partner di Collisioni in virtù del forte radicamento sul territorio piemontese. “La nostra partecipazione attiva vuole essere una testimonianza diretta dell'importanza di dare sostegno a iniziative culturali di spessore che contribuiscono allo sviluppo locale e altresì un modo per omaggiare questo territorio patrimonio Unesco caratterizzato da una storia ed una cultura vitivinicola tra le più importanti del mondo" ha dichiarato Paolo Araldo, fondatore dell’azienda di Calamandrana, provincia di Asti. Crede nell’importanza della valorizzazione del territorio anche Poste Italiane, tra gli sponsor del festival agrirock di Barolo: “Poste Italiane ha scelto di dare il proprio sostegno alla manifestazione, che gode di una vastissima partecipazione sul territorio, perché crede profondamente nel valore della cultura come servizio fondamentale alla cittadinanza e come strumento per la crescita economico-sociale dell’Italia” comunicano dall’azienda.

Per la sua specificità il progetto ha coinvolto anche Sagat, la società di gestione dell’aeroporto di Torino “è un incontro ricco di punti di contatto e occasioni di collaborazione quello fra Collisioni e l’Aeroporto di Torino. Il festival fa incontrare culture, linguaggi, arti diverse e l’aeroporto è punto di partenza per andare alla scoperta di culture e luoghi” ha dichiarato Roberto Barbieri, amministratore delegato Sagat Spa - Torino Airport. “Ma ciò che li unisce è soprattutto il lavoro per far conoscere il territorio piemontese al di fuori dei propri confini. Per questo siamo al fianco degli eventi che, come Collisioni, portano un tangibile sviluppo attraendo sempre più persone dall’Italia e dall’estero”. Con uno sguardo ai giovani, UBI Music è la nuova piattaforma di UBI Banca dedicata agli appassionati di musica live: dal 1 giugno all’8 agosto con un concorso a premi mette in palio biglietti per concerti e festival, incluso il festival di Barolo. I vincitori avranno in omaggio ingresso e sottopalco valido per due persone ai concerti di Elton John, Mika, Niccolò Fabi, Marco Mengoni fra gli altri. Il cuore di Collisioni resta, infatti, il progetto giovani, ovvero la possibilità di accostare personaggi internazionali della cultura, dalla musica alla letteratura, ai grandi chef stellati e produttori enogastronomici, con persone al di sotto dei trent’anni, in alcuni casi provenienti da zone d’Italia disagiate, e che si stanno preparando o aspirano ad entrare nel mondo della comunicazione. “I ragazzi coinvolti nel progetto si sentono protagonisti, hanno cioè l’opportunità di agire attivamente non solo da spettatori” ha affermato Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che da anni sostiene Collisioni e il Progetto Giovani in particolare.