Spettacoli

Davanti alla tv, multitasking o divanati?

I modi in cui si guarda la televisione sono tanti e dicono molto di noi, del nostro carattere, della nostra routine giornaliera, della situazione che stiamo vivendo e anche dell'età. Ciò che non cambia è il desiderio di un'offerta eterogenea e di una ricezione perfetta, anche in vista dello switch-off che costringerà molti telespettatori a cambiare decoder o tv
 
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Distesi a letto, spaparanzati sul divano con pigiama e biscotti, mentre si corre sul tapis roulant o la cyclette, in cucina preparando il pranzo o la cena (magari seguendo un cooking show) oppure stirando. Da soli o con i propri familiari e congiunti, chattando con gli amici o commentando sui social network. I modi in cui guardiamo la televisione sono tanti, ma un dato è inconfutabile: la guardiamo. La tv tradizionale (il digitale terrestre) raggiunge l'87,4% della popolazione (dati 2019 del 16esimo rapporto sulla comunicazione del Censis) e con il recente lockdown, che ha costretto gli italiani in casa, è aumentato sensibilmente il pubblico televisivo sia per la necessità di informarsi sia per la voglia di svago e di intrattenimento.
Le modalità con cui stiamo #davantiallatv cambiano da persona a persona. I più giovani per esempio preferiscono guardare il piccolo schermo in compagnia degli amici soprattutto per eventi legati alla messa in onda di una serie tv o a una competizione sportiva; dopo i 30 si guarda la tv cercando di sbrigare anche qualche faccenda o i neogenitori la guardano con i bambini. Anche chi la tv la fa, i personaggi del mondo dello spettacolo, una volta a casa si trasformano in fruitori. Caterina Balivo per esempio per rilassarsi si gode i suoi programmi preferiti da sola sul divano con le sue caramelle alla liquirizia preferite; Francesco Facchinetti invece preferisce la visione dal lettone o dal suo mega divano; Andrea Dianetti (ex 'amico' di Maria De Filippi, ora attore, cantante e giudice di All together now) si adegua ai gusti della nonna; l'attrice e voce delle mamme su YouTube, Angelica Massera, ça va sans dire si siede per terra coi suoi due bambini e cede a loro lo scettro del potere: il telecomando.
Che si sia multitasking o divanati, che si guardi la tv da soli o in compagnia, tutti vogliono un'offerta eterogenea e di qualità, immagini nitide e un segnale costante e privo di rumore che non rischi di far perdere il programma preferito o ne rovini la visione. Il modo migliore per ottenere tutto questo? Il decoder tivùsat con i suoi 118 canali nazionali e internazionali di cui 54 in HD e 7 in 4K, senza costi di abbonamento, senza interferenze dovute all'orografia e senza le conseguenze dello switch-off previsto per settembre 2021.
Il prossimo anno infatti, a causa di una redistribuzione delle frequenze tv, il digitale terrestre non sarà più sufficiente per fruire tutti i canali disponibili: una nuova tecnologia dovrà sostituire la precedente per poter continuare a vedere la vecchia e cara tv. Dal primo settembre tutti coloro che non avranno già acquistato un apparecchio abilitato al nuovo segnale vedranno i propri canali preferiti piano piano andare a nero (il passaggio al DVB-T2 e lo switch-off definitivo del vecchio segnale si concluderanno entro luglio 2022). Per sapere se si ha già un televisore predisposto basta sintonizzarsi sul canale 100 o 200 del telecomando: se appare la scritta Test HEVC non si deve fare nulla,  altrimenti sarà necessario un nuovo apparecchio.

Per aiutare le famiglie a far fronte a questa spesa è stato introdotto già da dicembre 2019 un incentivo governativo di 50 euro per nucleo familiare (riservato alle famiglie ISEE fascia 1 e 2) sull'acquisto di un nuovo televisore o di un decoder di nuova generazione, per esempio quello Tivùsat (da affiancare al vecchio televisore) e poter così ricevere gratuitamente la tv via satellite di tivùsat che nel suo bouquet ha tutti i canali più importanti del digitale terrestre (anche in qualità migliore), più una serie di canali HD e 4K (anche internazionali) che non si trovano sul digitale.

Per maggiori informazioni visita il sito di tivùsat