Viaggi

Vacanze nella natura forte e gentile d'Abruzzo

Camosci, foto di Angelina Iannarelli, per gentile concessione dell'archivio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Camosci, foto di Angelina Iannarelli, per gentile concessione dell'archivio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise 
Immergersi nella natura più autentica, in libertà, e prendere così le distanze dalla routine quotidiana. È il sogno di molti, specie in estate: vivere la vacanza all’insegna del relax - ma anche del piacere della scoperta - per rigenerarsi e ritrovare sé stessi
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In questo siamo fortunati. Il nostro Paese è infatti ricco di luoghi dal fascino unico che permettono di immergersi nella tranquillità della natura e fare passeggiate - anche su due ruote - all’aria aperta e, per chi vuole, escursioni adrenaliniche tra canyon e boschi, borghi medievali e corsi d’acqua. Sono luoghi carichi di bellezza e natura, arte e storia, che offrono inoltre la possibilità di godere la meritata vacanza lontano dalla calca, al di fuori dei circuiti del revenge-tourism, ovvero il fenomeno del turismo di massa di ritorno che sta affollando città d’arte e località balneari in tutta Europa, Italia inclusa.

Lago Pietranzoni, Campo Imperatore, Regione Abruzzo 
Lago Pietranzoni, Campo Imperatore, Regione Abruzzo  

Senza allontanarsi troppo da casa, l’Abruzzo regala un’emozione dietro l’altra grazie alla varietà dell’offerta che unisce mare e monti. La regione compresa tra l’Adriatico e l’Appennino centrale sorprende infatti per la varietà degli ambienti naturali che concentra: dalla costa mediterranea che comprende arenili con dune, pinete, macchia litoranea, scogliere, bassi litorali sabbiosi e ciottolosi; alle fasce collinari con oasi fluviali e lacustri. E poi un’area montana vastissima caratterizzata da foreste, praterie, laghi, altipiani carsici, canyon, cascate, grotte.

Grifone, foto di Carmine Mozzillo
Grifone, foto di Carmine Mozzillo 

Non solo per il litorale, dunque, ricamato dalla macchia mediterranea e dal susseguirsi dei caratteristici trabocchi, ovvero le macchine da pesca su palafitta che incantarono anche Gabriele d’Annunzio. La regione appenninica conquista anche per il suo entroterra con aree naturalistiche di grandissimo interesse come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che proprio quest’anno celebra cento anni dalla fondazione (1922-2022) e con vette che, come il Corno Grande del Gran Sasso d’Italia (2912 mt) e il massiccio della Maiella (2794 mt), sono tra le più alte d’Italia. Contribuiscono poi a fare dell’Abruzzo il cuore verde del Mediterraneo anche il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; il Parco regionale del Sirente-Velino e le 44 aree protette di cui 38 riserve naturali, inoltre l’immensa e desertica piana di Campo Imperatore distesa lungo la catena del Gran Sasso d’Italia è quanto di più simile al Tibet possa trovarsi in Europa.

Cavallo, Campo Imperatore, foto di Luca Di Giovanni 
Cavallo, Campo Imperatore, foto di Luca Di Giovanni  

Tutta la regione può essere scoperta a piedi o in bicicletta seguendo itinerari nella natura. Le Gole di Celano, per esempio, situate tra i Comuni di Celano, Aielli e Ovindoli, sono uno dei canyon più suggestivi d’Italia, luogo ideale per passeggiate e trekking all’aria aperta dove è possibile, tra l’altro, incontrare ‘abitanti’ della wilderness come scoiattoli, il grifone e il gufo reali, il falco pellegrino. La diffusa rete integrata di parchi e riserve ha consentito infatti nel tempo la protezione di un grandissimo numero di specie animali e vegetali, affermando l’Abruzzo come un vero e proprio scrigno di biodiversità.

Orso bruno marsicano, foto di Valentino Mastrella, per gentile concessione dell'archivio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, 
Orso bruno marsicano, foto di Valentino Mastrella, per gentile concessione dell'archivio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise,  
Fra le specie tutelate ci sono il camoscio e il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano e l’aquila reale, i cespuglietti di pino mugo e la lince, e poi faggete dichiarate patrimonio mondiale dell’Unesco, cascate e corsi d’acqua. Il sisma che nel 2009 ha colpito soprattutto la provincia dell’Aquila ha ferito profondamente questa terra, che sta però dimostrando di avere la forza di rialzarsi ricostruendo e mettendo in sicurezza le zone più toccate dal terremoto.
 Lupo, foto di Carmine Mozzillo 
 Lupo, foto di Carmine Mozzillo  
Fra i centri storici e i castelli splendidamente conservati nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si possono visitare fra gli altri il lago di Campotosto e la rete diffusa di borghi dall’atmosfera medievale come Assergi, Santo Stefano di Sessanio, Ofena e Calascio e la sua splendida Rocca, che il National Geographic annovera tra i 15 castelli più belli al mondo. Tutto da scoprire zaino in spalla anche il Parco nazionale della Maiella, che nel 2021 è stato nominato Geoparco mondiale dell’Unesco per custodire 95 geositi di cui almeno 22 di importanza internazionale. La natura selvaggia dell’Abruzzo unita alla storia e alla ricchezza culturale della regione regala così esperienze emozionanti tutto l’anno.
 Intervento cofinanziato con fondi FSC ex POR FESR 2014-2020 – asse IX azione 6.8.3
 Intervento cofinanziato con fondi FSC ex POR FESR 2014-2020 – asse IX azione 6.8.3