L'antitodo alla paura. C’è bisogno di conoscenza, l’unico antidoto contro i pregiudizi e la paura. Di informazioni sulle cure innovative e sui progressi dell’oncologia. È necessario riflettere sui bisogni dei pazienti oncologici, dalla diagnosi alla fine delle cure, e oltre le cure. Di fare chiarezza e che a farla sia una fonte attendibile. È partendo da questa necessità che Carmine Pinto, presidente di Aiom (l’Associazione di oncologia medica) ha deciso di scrivere un libro, Più forti del cancro. Verità e bugie su una malattia che oggi si può curare, da oggi in libreria per I Caratteri di Rizzoli.
La verità e le bugie. Verità e bugie, recita il sottotitolo del volume. Quali sono le verità e le bugie che circondano il cancro? “La verità – riprende – è che oggi abbiamo la possibilità di curare la malattia oncologica con una qualità di vita buona, migliore di quella associata alle malattie degenerative e anche ad alcune patologie cardiache, che fanno meno paura del cancro. La verità è che le cure e i farmaci oggi sono più efficaci e meno tossici e gli effetti collaterali più leggeri. La verità è che anche nei casi in cui la guarigione non è possibile, la qualità di vita del paziente può essere migliorata”.
La bugia è l’immaginario del cancro, ancora fortemente associato all’idea di morte. “Non è vero che la malattia metastatica sia incurabile: il paziente metastatico si cura, lo facciamo, e con una buona qualità, e quantità, di vita”, spiega Pinto. E non sono vere le cure alternative, cioè le molte fandonie – come le chiama Pinto, che all’argomento ha dedicato un capitolo – che circondano la malattia oncologica: “Le uniche cure sono quelle basate su prove scientifiche di efficacia”, ribadisce.
La vita, con e dopo il cancro. Si parla anche di riabilitazione dei pazienti e dei loro bisogni sociali, un tema fondamentale, proprio perché la vita di chi ha avuto una diagnosi di cancro è sempre più lunga. E c’è l’argomento delle migrazioni sanitarie, caro a Pinto: “Scrivo di come combattere il fenomeno – dice – e dei problemi dell’oncologia ancora oggi in tante zone del nostro paese”. La consapevolezza di quanto è stato fatto contro il cancro e di quanto si sta facendo, oltre che di ciò che resta da fare, può trasformare l’immaginario della malattia in speranza. E questo libro fa la sua parte.