La prevenzione che funziona. Ogni anno in Italia 147.600 casi di tumore, il 40% del totale, potrebbero essere evitati seguendo uno stile di vita sano: no al fumo, alimentazione corretta e attività fisica costante. “È fondamentale che i cittadini comprendano che il cancro si vince anche giocando d’anticipo, seguendo le “regole d’oro” dettate da una parola magica: prevenzione” dichiara Stefania Gori, presidente nazionale AIOM. Ma cosa significa in concreto? “Vuol dire seguire uno stile di vita corretto, fin da giovani. Un concetto sicuramente alla portata di tutti, iniziando dalla tavola per finire con la pratica costante di esercizio fisico” prosegue Gori.
Le cattive abitudini. Gli esperti hanno iniziato ad attribuire sempre più importanza alla prevenzione soprattutto negli ultimi decenni, perché i casi di tumore nel mondo sono in continuo aumento. “Due fattori che influiscono su questo incremento – spiega Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione AIOM - sono l’allungamento della vita media e un cambiamento in negativo degli stili di vita. Ad esempio, la diffusione del vizio del fumo tra le donne ha portato negli ultimi anni a un vero e proprio boom di casi di cancro al polmone nel sesso femminile”.
Le regole della prevenzione. Eppure bastano semplici suggerimenti per battere il cancro d’anticipo. “Prima di tutto – continua Gori – è importante capire quanto può fare male il fumo:
il 30% di tutti i tumori, infatti, è collegato al consumo di tabacco. Poi, bisogna moderare il consumo di alcol: l’unica vera bevanda indispensabile per l’organismo è l’acqua. E’ necessario berne almeno 1,5/2 litri al giorno”.
L’alimentazione sana. Naturalmente anche per la prevenzione del tumore è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata: “Bisogna consumare regolarmente frutta e verdura soprattutto crude, legumi, pane, pasta, riso ed altri cereali integrali. Meglio limitare, invece, i cibi molto calorici ricchi di zucchero, di sale e di grassi, le carni rosse cotte alla brace. Vanno poi evitate le bevande zuccherate e le carni conservate” suggerisce la presidente Aiom.
Il movimento come medicina. Praticare attività fisica moderata ogni giorno è un’altra regola d’oro che tutti dovremmo seguire. “Sin da piccoli e man mano che si va avanti negli anni – spiega Nicolis – è importante mantenete un peso corporeo sano perché l’obesità e l’elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare”.
Stili di vita sani. Per ridurre il rischio di melanoma e di altri tumori cutanei, poi, gli esperti suggeriscono di non utilizzare lampade solari. Ma ci sono anche altri aspetti di cui curarsi: “Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili utilizzando sempre il preservativo durante i rapporti. Evitare l’uso di sostanze dopanti: gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni” sottolinea Gori.
Vaccinazioni e screening. E poi c’è il tema dei vaccini: “E’ fondamentale far partecipare i vostri bambini ai programmi di vaccinazione per evitare l’epatite virale B per i neonati e il Papillomavirus (HPV), per gli adolescenti” aggiunge la presidente Gori. “Inoltre, è importante partecipare ai programmi di screening organizzati di diagnosi precoce per i tumori del colon-retto, della mammella e della cervice uterina.
Le paure da sfatare. La diagnosi di tumore cambia la vita della persona, ma oggi, grazie alla diagnosi precoce e ad armi sempre più efficaci, nel nostro Paese il 63% delle donne e il 54% degli uomini sconfiggono la malattia. L’Italia, infatti, si colloca nei primi posti in Europa per numero di guarigioni. E l’innovazione in oncologia non si ferma: nonostante ciò la paura è uno dei problemi più frequentemente segnalati dai malati di tumore. “L’incertezza sul proprio futuro – dice Nicolis - può essere fonte di ansia, ma si amplifica se non viene esplicitata. Spesso una buona informazione e un dialogo franco con il medico costituiscono già due rimedi sufficienti per tenere sotto controllo la paura. Discutere con il medico, i familiari e gli amici può aiutare il malato ad alleviare la tensione e a superare la paura”.
Le nuove armi terapeutiche. Ma gli oncologi sono ottimisti perché oggi hanno a disposizione trattamenti efficaci in grado di migliorare la sopravvivenza anche nella fase metastatica ed è possibile tenere sotto controllo gli eventuali effetti collaterali delle terapie garantendo ai pazienti una buona qualità di vita. “Anche la chemioterapia si è continuamente sviluppata e innovata, non è più quella di 30 anni fa, è più ‘dolce’ rispetto al passato, perché si basa su farmaci più efficaci e meno tossici, e soprattutto abbiamo oggi a disposizione trattamenti complementari che ne riducono in maniera rilevante gli effetti collaterali come la nausea e il vomito”. Infatti, con le dovute differenze a seconda del tipo di tumore, dello stadio della malattia e della finalità della cura, sono disponibili terapie che non provocano la caduta dei capelli, altre che rispettano la produzione di globuli bianchi e rossi e piastrine da parte del midollo osseo, o sono meno impattanti per le mucose.