• I RISULTATI
L’approvazione si basa sui dati ottenuti nello studio di fase 3 EORTC1325/KEYNOTE-054, condotto in collaborazione con l’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del Cancro (EORTC). Un’analisi aggiornata, condotta su richiesta dell’Agenzia Europea dei farmaci (EMA), ha dimostrato che pembrolizumab ha significativamente prolungato la sopravvivenza libera da recidiva (RFS), riducendo del 44% il rischio di recidiva della malattia o morte rispetto al placebo. “I pazienti con melanoma, in particolare quelli con malattia allo stadio III, spesso dopo l’intervento presentano un alto rischio di recidiva del tumore e lo studio collaborativo di EORTC con MSD ha dimostrato una significativa riduzione di questo rischio di recidiva tumorale dopo la chirurgia”, ha spiegato Alexander Eggermont, study chair, Director General at the Gustave Roussy Cancer Institute, Professor of Oncology, University of Paris-Saclay. “Questa approvazione in fase adiuvante segna un’altra importante pietra miliare nel trattamento del melanoma”.
• IL MELANOMA
Il melanoma è la forma più grave di tumore della pelle ed è caratterizzato da una crescita incontrollata di cellule che producono la melanina. Nel mondo, l’incidenza di melanoma è aumentata negli ultimi quarant’anni in molte popolazioni e si stima che nel 2018 saranno diagnosticati più di 287.000 casi di melanoma e più di 60.000 persone moriranno per questo tumore. In Europa, si stima che il tasso di sopravvivenza a 5 anni per il melanoma avanzato o metastatico (stadio IV) sia compreso tra il 5 e il 22%. Nel 2018, in Italia, sono stati diagnosticati 13.700 nuovi casi di questo tumore della pelle particolarmente aggressivo in fase avanzata, con un’incidenza raddoppiata in poco più di dieci anni.