I santi del Napoli

I santi del Napoli
Nella città partenopea, una nuova iconografia accompagna la corsa verso lo scudetto

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Il campionato di calcio si decide anche in cielo. Come gli dei dell'Olimpo nella guerra di Troia, per lo scudetto si mobilitano i santi in Paradiso. Il Napoli, per dire, ha avuto una stagione smagliante e tuttora gode di un netto vantaggio sulle squadre inseguitrici. Ma da un po' qualcosa ha preso a girare malamente, forse è l'ansia, forse la stanchezza, forse la Fortuna si è voltata da un'altra parte, sta di fatto che la qualche domenica fa ha preso quattro pallini dal Milan, ma soprattutto, dopo aver perduto quella maschera-feticcio in carbonio che lo distingue con un tratto di arcana potenza nella metà campo degli avversari, il prodigioso centrattacco nigeriano Osimhen si è infortunato e dovrà saltare qualche partita. Nella città che già ampiamente comincia a tingersi d'azzurro, i social hanno trasmesso lo striscione che si vede qui sotto: San Gennaro, sulla cui tonaca s'intravede il marchio dell'acqua minerale che sponsorizza la squadra, reca in mano un'immaginetta di Sant'Osimhen, a mo' di santità protettiva e duplicata.

 


Non lontano dalla installazione devozionale, i fedeli potranno comunque soffermarsi dinanzi a un altro santo capace di svolgere un'opera di intercessione affinché il Napoli riprenda la forza, il cuore e il respiro per conseguire la vittoria definitiva. Oltre a un certo numero di murales, pure di gigantesco formato, ecco che a San Biagio dei Librai, nel bar Nilo esiste da anni una vera e propria edicola votiva dedicata a Diego Maradona. Come si può vedere nella seconda foto, pure tratta dall'inesauribile deposito del web, le sacre icone del Pibe de oro sono attorniate, oltre che da immagini e statuette di San Gennaro, dalla Madonna dell'Arco e San Giuseppe Moscati, "il medico dei poveri" canonizzato nel 1987. Il piccolo, ma denso altare espone nella parte inferiore anche un "capello miracoloso" di Maradona su cui aleggia, come su molte altre reliquie, la più controversa autenticità.

 


Di tutto questo si può ridere, così come è possibile liquidarlo con amaro sarcasmo o folkloristico scetticismo. Qui si preferirebbe interpretare il fenomeno alla luce di due stimolanti volumi sui Santi internauti (a cura, il primo, di Claudia Santi e Daniele Solvi e il secondo di Marco Papasidero e Mario Resta, per Viella) che dal culto per i personaggi di Star Wars ai martiri a difesa dell'ambiente passando per il look jeans felpa e sneakers del giovane Acutis esplorano i temi della santità, vera o percepita, e comunque documentano il rapido e massiccio trasferimento dell'agiografia e della devozione popolare sul web. Più che una vera vicinanza a Dio, emerge una gran voglia di aiuto - foss'anche per quel calcio che con indubbio anticipo Pasolini riteneva "l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo".

Pubblicto sul Venerdì del 14 aprile 2023