Chi non ha idee, ha anniversari. La «bella e amabile illusione», che già Leopardi raccontava come una malattia della memoria, è ormai una liturgia nell’Italia della nostalgia e del rimpianto. Non credo che le recenti, sontuose celebrazioni, abbiano aumentato i lettori di Sciascia, Dante e Manzoni, i classici che, dice l’aforisma “tutti vogliono avere letto e nessuno vuole leggere”. E ora tocca al…