Gli ultimi dieci giorni sono stati un incubo. Un tampone ogni 24 ore, l'ansia costante di ritrovarsi positivo al Covid. La paura di un mini cluster a Villa Certosa. Silvio Berlusconi sapeva di essere tra i candidati a prendere il virus. Consapevole che la maledizione d'agosto della "vita Smeralda" si stava stringendo attorno alla sua residenza estiva. Gli era tutto fin troppo chiaro perché dopo Ferragosto almeno due dei suoi figli erano risultati positivi al coronavirus. Barbara Berlusconi, innanzitutto, forse la prima della catena, anche se in questi casi è difficile ricostruire a posteriori la scia esatta del contagio. E poi Luigi, il più piccolo della stirpe, se si escludono i nipotini del Cavaliere, anche loro in villa per trascorrere alcune settimane di ferie, anche loro in isolamento, come pure Paolo Berlusconi. In Forza Italia c'è chi giura che anche Eleonora, almeno per qualche giorno, ha temuto di essere stata colpita dal Covid e si sarebbe sottoposta al tampone, dopo aver frequentato a Porto Rotondo almeno un positivo.
Una maledizione, insomma. Neanche Marta Fascina, la fidanzata dell'ex premier, è stata risparmiata. La nuova fiamma del leader ha accusato alcuni sintomi - in particolare l'anosmia, l'assenza di percezione degli odori, che nella letteratura medica è il segnale più evidente del contatto con il virus - e ora l'esito del test è risultato positivo. Flavio Briatore, però, c'entra poco o nulla con questa storia. O almeno: è assai improbabile che l'origine del contagio possa farsi risalire al manager, nonostante alcune foto e dei video ritraggano il padrone del Billionaire e l'ex premier stringersi in posa sul prato di villa Certosa. Quelle immagini, infatti, risalgono al 12 agosto, mentre Briatore è stato ricoverato al San Raffaele il 25: nel mezzo, le vacanze della famiglia Berlusconi erano già state stravolte dal Covid.
Secondo quanto è possibile ricostruire in queste ore, infatti, la prima a sospettare il contagio è stata Barbara. La trentaseienne figlia del Cavaliere ha effettuato alcuni test a ridosso di Ferragosto: la prima positività, poi il tampone di conferma. Berlusconi, a quel punto, aveva già lasciato l'isola, riferiscono fonti a lui vicine. Intorno al 20 agosto, per scansare la malattia, si sarebbe autoisolato rispetto al resto della famiglia. Nel frattempo, il Covid colpiva anche altri Berlusconi, tra cui di certo il trentunenne Luigi.
I giorni di attesa sono stati duri, ansiogeni, appesantiti da una sfilza di tamponi precauzionali. E questo perché Berlusconi ha sempre adottato il principio della massima precauzione, in questa storia. In primavera, accompagnato dalla fidanzata Fascina, il Cavaliere ha trascorso il lockdown in Provenza, nella villa preferita della figlia Marina. In Francia, l'ex premier si è sottoposto a un test a settimana, riducendo i contatti con il mondo al lumicino. Nulla di strano, in fondo, per un uomo di quasi 84 anni. Poi è arrivata la Sardegna, l'amata Sardegna, il rifugio di estati frizzanti e mille feste. Il cuore, quest'anno, del contagio estivo.
Il tampone del 25 agosto, quello effettuato dopo la notizia della positività di Briatore e reso pubblico dallo staff del leader, non mirava allora a testare gli effetti del contatto ravvicinato con l'inventore del Billionaire. Piuttosto, a "marcare stretto" un virus che si era già fatto largo tra i prati e le dependance della villa, fin nel cuore della stirpe, minacciando l'anziano capostipite. Il quale, dicono adesso fonti azzurre, in un primo momento avrebbe rimproverato alcune leggerezze dei figli. Troppi contatti con l'esterno, senza le precauzioni adeguate. Esponendosi - ed esponendolo - al rischio Covid. Trasformando, soprattutto, le ferie in famiglia nel mini cluster della Certosa berlusconiana.
Una maledizione, insomma. Neanche Marta Fascina, la fidanzata dell'ex premier, è stata risparmiata. La nuova fiamma del leader ha accusato alcuni sintomi - in particolare l'anosmia, l'assenza di percezione degli odori, che nella letteratura medica è il segnale più evidente del contatto con il virus - e ora l'esito del test è risultato positivo. Flavio Briatore, però, c'entra poco o nulla con questa storia. O almeno: è assai improbabile che l'origine del contagio possa farsi risalire al manager, nonostante alcune foto e dei video ritraggano il padrone del Billionaire e l'ex premier stringersi in posa sul prato di villa Certosa. Quelle immagini, infatti, risalgono al 12 agosto, mentre Briatore è stato ricoverato al San Raffaele il 25: nel mezzo, le vacanze della famiglia Berlusconi erano già state stravolte dal Covid.
Secondo quanto è possibile ricostruire in queste ore, infatti, la prima a sospettare il contagio è stata Barbara. La trentaseienne figlia del Cavaliere ha effettuato alcuni test a ridosso di Ferragosto: la prima positività, poi il tampone di conferma. Berlusconi, a quel punto, aveva già lasciato l'isola, riferiscono fonti a lui vicine. Intorno al 20 agosto, per scansare la malattia, si sarebbe autoisolato rispetto al resto della famiglia. Nel frattempo, il Covid colpiva anche altri Berlusconi, tra cui di certo il trentunenne Luigi.
I giorni di attesa sono stati duri, ansiogeni, appesantiti da una sfilza di tamponi precauzionali. E questo perché Berlusconi ha sempre adottato il principio della massima precauzione, in questa storia. In primavera, accompagnato dalla fidanzata Fascina, il Cavaliere ha trascorso il lockdown in Provenza, nella villa preferita della figlia Marina. In Francia, l'ex premier si è sottoposto a un test a settimana, riducendo i contatti con il mondo al lumicino. Nulla di strano, in fondo, per un uomo di quasi 84 anni. Poi è arrivata la Sardegna, l'amata Sardegna, il rifugio di estati frizzanti e mille feste. Il cuore, quest'anno, del contagio estivo.
Il tampone del 25 agosto, quello effettuato dopo la notizia della positività di Briatore e reso pubblico dallo staff del leader, non mirava allora a testare gli effetti del contatto ravvicinato con l'inventore del Billionaire. Piuttosto, a "marcare stretto" un virus che si era già fatto largo tra i prati e le dependance della villa, fin nel cuore della stirpe, minacciando l'anziano capostipite. Il quale, dicono adesso fonti azzurre, in un primo momento avrebbe rimproverato alcune leggerezze dei figli. Troppi contatti con l'esterno, senza le precauzioni adeguate. Esponendosi - ed esponendolo - al rischio Covid. Trasformando, soprattutto, le ferie in famiglia nel mini cluster della Certosa berlusconiana.