Cani e figli

Cani e figli

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Uscire con i bambini? Sì, ma solo al guinzaglio. Tra i genitori con figli in fascia zero-dodici la battuta circola già da settimane, fin dal primo decreto che consentiva le passeggiate ai possessori di cani, le corse agli appassionati di jogging ma dimenticava le esigenze degli umani in età scolare, improvvisamente privati della socialità e della mobilità.

Vabbè, si disse, a stare a casa per un po' non è mai morto nessuno. Ora però è passato più di un mese, i pargoli maneggiano con destrezza ogni forma di video-chat multipla, alcuni hanno imparato a cucinare, altri si dilettano nel giardinaggio da balcone, i più fortunati fanno lezioni di ginnastica online. A casa, mentre fuori la primavera esplode, beffarda e incurante delle nostre epidemie. "Era meglio essere cani che bambini, in quella primavera", scrive Concita De Gregorio da un ipotetico futuro nel quale il 2020 si studierà nei libri di storia.

Sarà per questo, per dare ai bambini almeno i diritti dei cani, che ora la ministra della famiglia Elena Bonetti, intervistata da Maria Novella De Luca, propone la riapertura dei parchi giochi per fasce orarie, con vigilantes, ingressi contingentati. Resta da capire cosa ne pensano gli epidemiologi, perché è palese che il distanziamento sociale non è facile da garantire tra i ragazzini. Ma non si può ignorare che la reclusione forzata, specialmente laddove gli spazi sono angusti e le convivenze familiari problematiche, rischia di lasciare segni indelebili nella famosa "età dello sviluppo". C'è da augurarsi che nel moltiplicarsi di esperti, consulenti e task force, qualcuno apra un focus anche su questo tema specifico, magari di comune accordo con chi si occupa di scuola e di sport, in vista di settembre.

Nel frattempo, cari ragazzi, non vi resta che sognare. Per esempio, potreste essere come Ana Viladomiu, artista di Barcellona, l'ultima inquilina rimasta ad abitare la Casa Pedrera, come ci racconta Alessandro Oppes: anche la quarantena può essere un gioco quando si è circondati dal genio di Gaudì.