Chi vince e chi perde
(ansa)

Chi vince e chi perde

1 minuti di lettura
Ci sono diversi modi per analizzare un risultato elettorale. C'è quello matematico assoluto, in base al quale le regionali sono finite in pareggio: tre regioni al centrosinistra (Toscana, Puglia e Campania), tre al centrodestra (Liguria, Veneto e Marche). C'è quello matematico relativo, in base al quale il centrodestra ha strappato un'altra regione al centrosinistra (le Marche), mentre le altre cinque sono rimaste a chi le aveva prima (tre al centrosinistra, due al centrodestra).

Questa analisi consente a Giorgia Meloni di cantare vittoria, visto che il merito del turnover marchigiano è ascrivibile a un suo candidato, anche se poi la leader di Fratelli d'Italia esagera quando dice che "in un Paese normale andremmo al voto domani". C'è infine il metodo matematico politico, che pesa il risultato in base alle previsioni, ai sondaggi, all'aria che tirava. Secondo gli esperti, c'era il rischio di una Caporetto per il centrosinistra, il famoso spettro del 5 a 1, con le sconfitte in Toscana e Puglia a segnare la disfatta del Pd e del suo segretario e il trionfo della Lega di Salvini. In quest'ottica, per come è andata a finire, non ci sono dubbi su chi abbia vinto e chi abbia perso. Ce lo raccontano Giovanna Vitale e Carmelo Lopapa, rispettivamente al seguito di Nicola Zingaretti e Matteo Salvini.

Ecco, se i puristi della matematica lo consentono, in questo pareggio elettorale è abbastanza chiaro chi abbia vinto e chi abbia perso: il segretario del Pd esce rafforzato nella sua leadership interna e nel rapporto con gli alleati di governo, fino al punto di poter dettare l'agenda dei prossimi mesi. Il leader della Lega, costretto a incassare anche il trionfo personale di Zaia, finisce ridimensionato ed è costretto a rimandare la sua voglia di elezioni politiche anticipate. E i 5 Stelle? E Di Maio? Loro si aggrappano al risultato del referendum costituzionale, secondo una strategia prevedibile: scegliere un altro campo di gioco visto che in quello principale non toccano palla.