Non è ancora allarme vero ma si alza la soglia di attenzione sull’epidemia di coronavirus in Italia. Con quasi duemila contagi, il numero più alto dalla fine del lockdown, la seconda ondata sembra sempre più vicina e fa paura. Soprattutto se si guarda ai dati impressionanti degli altri Paesi europei. Ancora quasi 16mila i nuovi casi in Francia, oltre 12mila in Spagna e quasi 7mila in Gran Bretagna.
Da noi fanno discutere soprattutto la nuova circolare del ministero della Salute sull’iter da seguire nella scuola davanti a un sospetto contagio di alunni o personale e la questione della riapertura degli stadi al 25 per cento della capienza, come previsto dalle linee approvate dalla Conferenza delle Regioni. Michele Bocci ci racconta che la riunione del Comitato tecnico scientifico sulla questione è stata anticipata d’urgenza da lunedì a oggi e che si va verso una netta bocciatura degli esperti.
Un altro caso di giornata è l’aumento retroattivo di stipendio del presidente dell’Inps, l’economista Pasquale Tridico. Nominato al vertice della previdenza nazionale il 22 maggio 2019 con decreto del capo dello Stato, nell’agosto scorso - scrive Giovanna Vitale - con un decreto interministeriale dei dicasteri del Lavoro e del Tesoro la sua paga è salita del 50 per cento rispetto a quella del predecessore Tito Boeri, toccando la cifra di 150mila euro. Agli oltre 12mila euro mensili si aggiungerebbe anche una tantum di 100mila euro, gli arretrati appunto, contestati però dai revisori dell’Inps.
Da noi fanno discutere soprattutto la nuova circolare del ministero della Salute sull’iter da seguire nella scuola davanti a un sospetto contagio di alunni o personale e la questione della riapertura degli stadi al 25 per cento della capienza, come previsto dalle linee approvate dalla Conferenza delle Regioni. Michele Bocci ci racconta che la riunione del Comitato tecnico scientifico sulla questione è stata anticipata d’urgenza da lunedì a oggi e che si va verso una netta bocciatura degli esperti.
Un altro caso di giornata è l’aumento retroattivo di stipendio del presidente dell’Inps, l’economista Pasquale Tridico. Nominato al vertice della previdenza nazionale il 22 maggio 2019 con decreto del capo dello Stato, nell’agosto scorso - scrive Giovanna Vitale - con un decreto interministeriale dei dicasteri del Lavoro e del Tesoro la sua paga è salita del 50 per cento rispetto a quella del predecessore Tito Boeri, toccando la cifra di 150mila euro. Agli oltre 12mila euro mensili si aggiungerebbe anche una tantum di 100mila euro, gli arretrati appunto, contestati però dai revisori dell’Inps.