Un po' alla volta, l'Italia sta chiudendo. Dopo la Lombardia, anche la Campania annuncia un coprifuoco notturno. Liguria e Piemonte puntano sulla didattica a distanza alternata alla presenza in classe e chiudono i centri commerciali nel fine settimana.
Sono nuovi giorni di attesa per gli italiani. Le ordinanze delle regioni approvano nuove restrizioni ma il governo sta studiando un nuovo decreto entro domenica sera, con la chiusura di palestre e piscine e l’ipotesi di un coprifuoco in tutta Italia dalle 23 alle 6. Ogni grafico che circola tra Palazzo Chigi e il ministero della Salute indica un problema: da mercoledì a venerdì la curva del contagio crescerà rapidamente, troppo rapidamente.
Le città si preparano a questa nuova fase con le notti silenziose. Natalia Aspesi ci racconta la sua Milano. “Minacciata dal medico in quanto ultravecchia, non esco da settimane, il mio coprifuoco è totale. I miei nipoti quando vengono quotidianamente a constatare la mia sopravvivenza mi urlano notizie da un’altra stanza e mi regalano nuovi guanti di plastica, nuove mascherine sempre più bizzarre, nuovi disinfettanti alla menta o al cetriolo, perché, per fortuna, inventiva e commercio da noi non si arrestano mai”.
Sono nuovi giorni di attesa per gli italiani. Le ordinanze delle regioni approvano nuove restrizioni ma il governo sta studiando un nuovo decreto entro domenica sera, con la chiusura di palestre e piscine e l’ipotesi di un coprifuoco in tutta Italia dalle 23 alle 6. Ogni grafico che circola tra Palazzo Chigi e il ministero della Salute indica un problema: da mercoledì a venerdì la curva del contagio crescerà rapidamente, troppo rapidamente.
Le città si preparano a questa nuova fase con le notti silenziose. Natalia Aspesi ci racconta la sua Milano. “Minacciata dal medico in quanto ultravecchia, non esco da settimane, il mio coprifuoco è totale. I miei nipoti quando vengono quotidianamente a constatare la mia sopravvivenza mi urlano notizie da un’altra stanza e mi regalano nuovi guanti di plastica, nuove mascherine sempre più bizzarre, nuovi disinfettanti alla menta o al cetriolo, perché, per fortuna, inventiva e commercio da noi non si arrestano mai”.