Non c'è due senza tre
(ansa)

Non c'è due senza tre

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Fra meno di dieci giorni, anche l’Italia avrà i suoi primi vaccinati contro il covid. Saranno gli operatori del personale sanitario ai quali saranno somministrate le prime diecimila dosi del farmaco Pfizer BionTech.
 
“Se dopo l’estate qualcuno avesse ipotizzato di iniziare la campagna vaccinale il 27 dicembre l’avrebbero preso per visionario”, dice con soddisfazione il capo della Protezione Civile, Domenico Arcuri, intervistato da Michele Bocci.
 
Ma la fioca luce che si può intravvedere all’orizzonte, rischia di non essere sufficiente a far spuntare l’alba. Al primo allentamento delle misure, la curva dei contagi ha smesso di scendere e ora il timore è che l’avvio della campagna vaccinale coincida con l’arrivo di una terza ondata invernale.
 
È questa una delle principali ragioni dietro l’inasprimento dei divieti in vista del Natale. Ma tra gli strumenti in campo per scongiurare la ripresa dei contagi torna anche la app Immuni che, nonostante sia stata scaricata 10 milioni di volte, da giugno ha oggi ha permesso di scoprire appena 600 positivi.
 
La prossima settimana allora, racconta Fabio Tonacci, partirà il call center che dovrebbe sbloccare il sistema di tracciamento. E la stessa app potrebbe essere integrata con il piano vaccini, ma al governo non hanno ancora deciso come.