Ci sono due orologi che ticchettano a scandire le ultime ore di queste strane vacanze di Natale. Uno lo guarda il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, l’altro lo brandisce il commissario all’emergenza covid Domenico Arcuri. Tutti e due non segnano più i giorni ormai, ma le ore e i minuti.
Su quello di Arcuri è segnata una cifra: 65 mila. Sono i vaccini che secondo il commissario dovremmo riuscire a somministrare ogni giorno se non vogliamo che la campagna di immunizzazione italiana sia un fallimento. Per ora, a coprire quella cifra, invece che un giorno ce ne abbiamo messi sei.
Su quello di Conte, le lancette le gira Matteo Renzi, come in quei vecchi orologi di Topolino. Il leader di Italia Viva ha deciso che l’esperienza di questo governo è finita, e già la prossima settimana ritirerà le sue ministre dall’esecutivo.
I due orologi sembrano lontanissimi, ma scandiscono un tempo comune. Se davvero alla fine lo sbocco della crisi saranno le elezioni, dall’esito della campagna di vaccinazioni dipenderà quello della campagna elettorale.
Su quello di Arcuri è segnata una cifra: 65 mila. Sono i vaccini che secondo il commissario dovremmo riuscire a somministrare ogni giorno se non vogliamo che la campagna di immunizzazione italiana sia un fallimento. Per ora, a coprire quella cifra, invece che un giorno ce ne abbiamo messi sei.
Su quello di Conte, le lancette le gira Matteo Renzi, come in quei vecchi orologi di Topolino. Il leader di Italia Viva ha deciso che l’esperienza di questo governo è finita, e già la prossima settimana ritirerà le sue ministre dall’esecutivo.
I due orologi sembrano lontanissimi, ma scandiscono un tempo comune. Se davvero alla fine lo sbocco della crisi saranno le elezioni, dall’esito della campagna di vaccinazioni dipenderà quello della campagna elettorale.