Vorrei raccontarvi della Cuba senza Castro ma per il momento si parla di riaperture in Italia. I presidenti di Regione hanno presentato il loro piano, sotto forma di linee guida, concentrandosi su ristorazione, palestre, piscine, strutture termali, cinema e spettacoli dal vivo. Vorrebbero far ripartire molte attività anche nelle zone rosse, introdurre le vaccinazioni tra gli indicatori da prendere in considerazione per colorare i territori. Propongono ristoranti aperti a pranzo e cena, due metri di distanza al chiuso e uno all’aperto, nessuna consumazione al banco dopo le 14. Sempre due metri nei cinema e nei teatri, un metro se si indossa la mascherina. Niente sport a contatto fisico. Ma Il resto sì. Comunque adottando misure, distanziamento e sanificazione. Ora questo disegno deve essere vagliato dalla Cts e dal governo. Oggi intanto alle 11 si tiene la cabina di regia a Palazzo Chigi, poi il premier Draghi parlerà in una conferenza stampa.
Ma dicevamo di Cuba
Lo scrittore Norberto Fuentes (grazie alla passione e al lavoro dietro le quinte di Omero Ciai e di Silva Bernasconi, due colonne del nostro giornale) scrive per Repubblica di una Cuba senza Castro. Oggi a L'Avana inizia l'ottavo Congresso del Partito comunista: Raúl, 89 anni, lascerà la carica di primo segretario del Pcc (Partito Comunista di Cuba) al presidente sessantenne Miguel Diàz-Canel: e così per la prima volta da 62 anni l'isola caraibica non avrà un membro della famiglia del Líder Maximo ai vertici dello Stato. Questo processo ebbe inizio tre anni fa con l'addio alla presidenza del fratello di Fidel, l’eterno secondo della Rivoluzione, portata a compimento nel 1959. L’isola oggi è in una crisi drammatica, la pandemia ha reso tutto ancora più insostenibile, ma il fascino di quella storia a distanza di tanto tempo e nonostante le contraddizioni, la povertà che ha generato, non si sbriciola. A differenza dei palazzi dell’Avana.
Ma dicevamo di Cuba
Lo scrittore Norberto Fuentes (grazie alla passione e al lavoro dietro le quinte di Omero Ciai e di Silva Bernasconi, due colonne del nostro giornale) scrive per Repubblica di una Cuba senza Castro. Oggi a L'Avana inizia l'ottavo Congresso del Partito comunista: Raúl, 89 anni, lascerà la carica di primo segretario del Pcc (Partito Comunista di Cuba) al presidente sessantenne Miguel Diàz-Canel: e così per la prima volta da 62 anni l'isola caraibica non avrà un membro della famiglia del Líder Maximo ai vertici dello Stato. Questo processo ebbe inizio tre anni fa con l'addio alla presidenza del fratello di Fidel, l’eterno secondo della Rivoluzione, portata a compimento nel 1959. L’isola oggi è in una crisi drammatica, la pandemia ha reso tutto ancora più insostenibile, ma il fascino di quella storia a distanza di tanto tempo e nonostante le contraddizioni, la povertà che ha generato, non si sbriciola. A differenza dei palazzi dell’Avana.