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Scuola, ingressi scaglionati

Scuola, ingressi scaglionati

si discute molto del rientro a scuola. Anche di vaccino obbligatorio non solo per professori e personale non docente, ma per gli studenti che possono farlo, e di alternative per i non immunizzati. L’associazione dei presidi, favorevole all’obbligatorietà, ieri ha incontrato il ministro dell’Istruzione Bianchi. 'Se la campagna dei vaccini non va – ha detto – non ci sono le condizioni per il rientro in classe, si torni alla Dad'. I presidi non hanno infatti ancora ricevuto indicazioni su trasporto pubblico, distanziamento, tracciamento, mascherine in aula. L’atmosfera è tesa. Si ipotizza un ritorno agli ingressi scaglionati. Anche la maggioranza è senza pace. Il presidente ligure Toti si schiera per l'obbligo vaccinale ai docenti. Il leader in attesa Conte afferma che i Cinquestelle faranno di tutto per la scuola in presenza. Il capo della Lega Salvini, all’ipotesi certificazione per accedere agli istituti, taglia corto. “Non scherziamo”. Domani il ministro presenta il piano di rientro alle Regioni. Probabilmente si insisterà solo su una forte raccomandazione rivolta ai docenti, perché si vaccinino. All’appello mancherebbe un 15 per cento di professori. Anche se sui numeri non ci sono certezze. Si attende verifica.
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