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La sfida di Salvini
(ansa)

La sfida di Salvini

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No Salvini non deve rendere conto a Giorgia Meloni. Ma il caso politico, in maggioranza, scoppia lo stesso. Già alla Camera c’era stata la scelta in Commissione contro il green pass, l’altra settimana, mossa guidata dal leghista Claudio Borghi. Ieri sera, sul primo voto segreto in Aula, sono spuntati 134 sì alla proposta (bocciata) di soppressione del certificato verde avanzata dal partito di Giorgia Meloni. Consensi che non possono che provenire dalla Lega: in buona parte secondo alcuni, visto che i deputati di Fratelli d’Italia sono 37 e nemmeno tutti presenti; in toto secondo il dem Emanuele Fiano, per il quale i 134 sono la somma di opposizione e Carroccio. “Gravissimo – dice il segretario Enrico Letta – chiediamo chiarezza”.  

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Il riavvicinamento di Meloni e Salvini - i selfie a Cernobbio, questi voti d’intesa - guarda al 2022: uniti i due caldeggiano Draghi al Quirinale, per poi andare al voto l’anno prossimo e governare insieme. Domani potrebbe comunque arrivare in Consiglio dei ministri, dopo la cabina di regia ancora in bilico, un decreto legge composto di un solo articolo che prevede l'estensione dell'obbligo di Green pass ai dipendenti della Pubblica amministrazione e del settore privato. La questione tamponi potrebbe essere la contropartita concessa alla Lega. Basterà? E per quanto ancora?