Tra guerra e pace

Tra guerra e pace

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Oggi sarà in Ucraina, per incontrare il presidente Zelensky. Domani forse a Mosca. A che punto siamo? Sempre in bilico tra guerra e pace. Perché arrivano segnali contrastanti sulla possibilità di un'intesa. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ritiene ci siano spiragli per un accordo con Stati Uniti e Ue, ma il collega americano Blinken annuncia lo spostamento temporaneo da Kiev a Leopoli di tutta l'ambasciata Usa e la Cnn fa sapere che il presidente Zelensky è stato informato che il giorno dell'attacco russo sarà mercoledì, domani. In serata invece il capo del Pentagono Kirby sostiene che l’offensiva potrebbe scattare prima della fine delle Olimpiadi invernali in Cina, prevista per il 20 febbraio. Poco dopo quello del Cremlino Peskov dichiara: “Il presidente russo Vladimir Putin è "disponibile a negoziare" e la crisi ucraina è solo una parte delle più ampie preoccupazioni di Mosca sulla sicurezza”.

 

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ieri era a Kiev e oggi a Mosca, ha detto che l'ingresso dell'Ucraina nella Nato non è in agenda (questo ha aperto lo spiraglio) ma poi ha aggiunto 'è strano che la Russia agisca come se lo fosse'. La tv americana Cbs riferisce che alcune truppe russe vicino al confine con l'Ucraina hanno iniziato a muoversi in " attacco". Mosca avrebbe spostato parte dell'artiglieria in posizione di tiro. Si va verso possibili riunioni di emergenza di Ue e G7. Domani il premier Draghi vola a Parigi da Macron. Qui il segretario del Pd Letta