ROMA - Cinque appartamenti a Capistrello, località in provincia dell'Aquila, due milioni di euro, individuati su conti aperti presso Allianz Bank, e una villa ad Ariccia data in usufrutto alla nipote: sono i beni oggetto di un provvedimento di sequestro preventivo, disposto con urgenza dalla procura di Roma ed eseguito dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, nell'ambito dell'inchiesta che vede il senatore Luigi Lusi indagato per appropriazione indebita aggravata. Secondo i magistrati, l'ex tesoriere avrebbe sottratto dalle casse del partito 18-20 milioni di euro (e non i 13 inizialmente ipotizzati). E ora sono indagati anche la moglie del parlamentare, Giovanna Petricone, il cognato Francesco Giuseppe, e la nipote acquisita Micol D'Andrea. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono quelle di ricettazione, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni.
Ed è polemica per le frasi pronunciate da Lusi in un fuori onda trasmesso da 'Servizio Pubblico'. L'ex tesoriere si è difeso: "Ho mantenuto la cassa perchè me l'hanno fatta mantenere, perchè eseguivo ciò che mi veniva detto di fare ed evidentemente ero per loro affidabile". Quello che faceva era lecito o illecito, gli è stato chiesto. "Era il borderline del finanziamento al partito", ha risposto l'ex senatore del Pd. E poi la frase più discussa. "Questa partita e' molto più grande, questa partita può fare saltare il centro sinistra", ha detto. "Vuoi essere ingenuo, scemo, stupido ma sei così coglione da prendere tutti questi soldi e fare due mutui", ha detto. Insomma, l'ex tesoriere sembra escludere di aver preso i soldi per sé.
VIDEO LUSI
Nelle settimane scorse, su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna e del pubblico ministero Stefano Pesci, il giudice per le indagini preliminari Simonetta D'Alessandro aveva disposto il sequestro delle quote societarie della 'Ttt' e della 'Paradiso Immobiliare', entrambe controllate dal senatore e proprietarie di un appartamento di via Monserrato, a Roma, e di una villa a Genzano. All'ex tesoriere, poi, la Finanza aveva 'congelato' poco meno di 500mila euro trovati nei conti correnti aperti presso una filiale Unicredit.
Ed è polemica per le frasi pronunciate da Lusi in un fuori onda trasmesso da 'Servizio Pubblico'. L'ex tesoriere si è difeso: "Ho mantenuto la cassa perchè me l'hanno fatta mantenere, perchè eseguivo ciò che mi veniva detto di fare ed evidentemente ero per loro affidabile". Quello che faceva era lecito o illecito, gli è stato chiesto. "Era il borderline del finanziamento al partito", ha risposto l'ex senatore del Pd. E poi la frase più discussa. "Questa partita e' molto più grande, questa partita può fare saltare il centro sinistra", ha detto. "Vuoi essere ingenuo, scemo, stupido ma sei così coglione da prendere tutti questi soldi e fare due mutui", ha detto. Insomma, l'ex tesoriere sembra escludere di aver preso i soldi per sé.
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Nelle settimane scorse, su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna e del pubblico ministero Stefano Pesci, il giudice per le indagini preliminari Simonetta D'Alessandro aveva disposto il sequestro delle quote societarie della 'Ttt' e della 'Paradiso Immobiliare', entrambe controllate dal senatore e proprietarie di un appartamento di via Monserrato, a Roma, e di una villa a Genzano. All'ex tesoriere, poi, la Finanza aveva 'congelato' poco meno di 500mila euro trovati nei conti correnti aperti presso una filiale Unicredit.