Lavoro,Monti: "Ddl più ampio e incisivo"
Allarme sospensione per il reintegro
Il premier: "Aumentata la flessibilità in uscita". I tecnici del Senato: "Serve riflessione". Il segretario del Pdl Alfano: "Bene le aperture dell'esecutivo. Lo sviluppo, l'occupazione e il lavoro sono il punto vero su cui occorre concentrarsi ed è la questione prioritaria quella della crescita". Il ministro del Lavoro Fornero nega contrasti all'interno dell'esecutivo: "La riforma non può essere stravolta".
ROMA - Se il ministro del Lavoro Elsa Fornero nega contrasti interni all'esecutivo e ripete che la riforma del lavoro non deve essere "stravolta", Mario Monti difende l'ultimo testo varato dal governo:"Il ddl è considerevolmente più ampio e incisivo di quello da me dichiarato alle camere nell'intervento programmatico del 17 novembre", soprattutto per quel che riguarda la flessibilità in uscita e questo, nonostante "qualcuno lo abbia trovato non sufficientemente ampio". Ma dai tecnici del Senato arriva un allarme. Ovvero il rischio di minori tutele durante il processo per i lavoratori licenziati. Per questo viene auspicata "un'ulteriore riflessione" in merito. Il timore è che la sentenza di reintegro possa venire sospesa, diversamente da quanto attualmente previsto.
Alfano. 'Cogliamo con favore le aperture che sembrano registrarsi da parte del governo "perchè pensiamo che questo sia il migliore…
Alfano. 'Cogliamo con favore le aperture che sembrano registrarsi da parte del governo "perchè pensiamo che questo sia il migliore…
ROMA - Se il ministro del Lavoro Elsa Fornero nega contrasti interni all'esecutivo e ripete che la riforma del lavoro non deve essere "stravolta", Mario Monti difende l'ultimo testo varato dal governo:"Il ddl è considerevolmente più ampio e incisivo di quello da me dichiarato alle camere nell'intervento programmatico del 17 novembre", soprattutto per quel che riguarda la flessibilità in uscita e questo, nonostante "qualcuno lo abbia trovato non sufficientemente ampio". Ma dai tecnici del Senato arriva un allarme. Ovvero il rischio di minori tutele durante il processo per i lavoratori licenziati. Per questo viene auspicata "un'ulteriore riflessione" in merito. Il timore è che la sentenza di reintegro possa venire sospesa, diversamente da quanto attualmente previsto.
Alfano. 'Cogliamo con favore le aperture che sembrano registrarsi da parte del governo "perchè pensiamo che questo sia il migliore viatico per una rapida approvazione al Senato" della riforma del mercato del lavoro "che era e resta il nostro obiettivo". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano commentando l'apertura del ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera sulla riforma del lavoro che ieri si è detto pronto "a trattare". "Noi -ha detto Alfano alla cerimonia di inaugurazione di un nuovo tratto della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta- abbiamo una posizione che è assolutamente costruttiva, perchè vogliamo far sì che la riforma del lavoro venga approvata e non contro coloro che devono fare le assunzioni, perchè sarebbe un controsenso fare una riforma ostile agli artigiani, ai commercianti, alle associazioni di agricoltori che fanno le assunzioni, agli imprenditori e industriali. Sarebbe fare una riforma che disincentiva l'occupazione".
"Lo sviluppo, l'occupazione e il lavoro sono il punto vero su cui occorre concentrarsi ed è la questione prioritaria quella della crescita, su cui noi punteremo l'attenzione. Anche domani sera noi porremo al centro dell'incontro con Monti la questione dello sviluppo economico perchè un Paese che pone misure di austerità ai suoi cittadini non può trascurare lo sviluppo - continua il segretario del Pdl - La via della crescita è quella obbligata per un paese che non può solo tenere i conti in ordine pensando di restringere i cordoni. Crediamo che la crescita si posa anche finanziare con la revisione della spesa pubblica che elimina gli sprechi".
Fornero. Nel frattempo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nega di aver affermato che il governo andrà a casa se il ddl sulla riforma del mercato del lavoro non passerà. "Ho detto - dice il ministro a Caterpillar - che la riforma può essere migliorata ma non stravolta". Poi il ministro bolla come "interpretazioni" giornalistiche le voci di contrasti all'interno dell'esecutivo sul ddl di riforma del mercato del lavoro.
Nessuno è stato "tradito" dal Governo sul tema dell'articolo 18, continua Elsa Fornero: "Abbiamo dato alle imprese carta bianca per licenziare? No. Abbiamo detto però che ci devono essere dei casi in cui posso farlo per motivi economici. Ma abbiamo anche detto che in casi di manifesta insussistenza dei motivi economici il giudice può decidere il reintegro". Questo, secondo Fornero, è stato visto dalle imprese come un tradimento: "Lascio giudicare se tradimento c'è stato o se è una cosa ovvia. Non credo si possa identificare con nessun tipo di tradimento". Sugli esodati Fornero assicura che saranno garantiti coloro che sono a due anni dalla pensione. "Non possiamo garantire - dice - chi, ad esempio, sta pagando volontariamente i contributi ed è a 15 anni di distanza dalla pensione".
Alfano. 'Cogliamo con favore le aperture che sembrano registrarsi da parte del governo "perchè pensiamo che questo sia il migliore viatico per una rapida approvazione al Senato" della riforma del mercato del lavoro "che era e resta il nostro obiettivo". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano commentando l'apertura del ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera sulla riforma del lavoro che ieri si è detto pronto "a trattare". "Noi -ha detto Alfano alla cerimonia di inaugurazione di un nuovo tratto della strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta- abbiamo una posizione che è assolutamente costruttiva, perchè vogliamo far sì che la riforma del lavoro venga approvata e non contro coloro che devono fare le assunzioni, perchè sarebbe un controsenso fare una riforma ostile agli artigiani, ai commercianti, alle associazioni di agricoltori che fanno le assunzioni, agli imprenditori e industriali. Sarebbe fare una riforma che disincentiva l'occupazione".
"Lo sviluppo, l'occupazione e il lavoro sono il punto vero su cui occorre concentrarsi ed è la questione prioritaria quella della crescita, su cui noi punteremo l'attenzione. Anche domani sera noi porremo al centro dell'incontro con Monti la questione dello sviluppo economico perchè un Paese che pone misure di austerità ai suoi cittadini non può trascurare lo sviluppo - continua il segretario del Pdl - La via della crescita è quella obbligata per un paese che non può solo tenere i conti in ordine pensando di restringere i cordoni. Crediamo che la crescita si posa anche finanziare con la revisione della spesa pubblica che elimina gli sprechi".
Fornero. Nel frattempo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nega di aver affermato che il governo andrà a casa se il ddl sulla riforma del mercato del lavoro non passerà. "Ho detto - dice il ministro a Caterpillar - che la riforma può essere migliorata ma non stravolta". Poi il ministro bolla come "interpretazioni" giornalistiche le voci di contrasti all'interno dell'esecutivo sul ddl di riforma del mercato del lavoro.
Nessuno è stato "tradito" dal Governo sul tema dell'articolo 18, continua Elsa Fornero: "Abbiamo dato alle imprese carta bianca per licenziare? No. Abbiamo detto però che ci devono essere dei casi in cui posso farlo per motivi economici. Ma abbiamo anche detto che in casi di manifesta insussistenza dei motivi economici il giudice può decidere il reintegro". Questo, secondo Fornero, è stato visto dalle imprese come un tradimento: "Lascio giudicare se tradimento c'è stato o se è una cosa ovvia. Non credo si possa identificare con nessun tipo di tradimento". Sugli esodati Fornero assicura che saranno garantiti coloro che sono a due anni dalla pensione. "Non possiamo garantire - dice - chi, ad esempio, sta pagando volontariamente i contributi ed è a 15 anni di distanza dalla pensione".