Politica

IL CASO

Grillo attacca: "Noi soldi non li vogliamo
rinunceremo a rimborsi prossime politiche"

Il leader di 5 Stelle interviene sulla norma della nuova legge che di fatto impedirà al suo movimento di ottenere fondi pubblici. Parole dure per
Casini, Bersani e Berlusconi. Su Napolitano: Quando il presidente "dice il 'grillismo', o quando ha detto 'demagogia' deve stare attendo perché deve stare super partes"
 

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ROMA - Se andrà a 'Berlino' il Movimento 5 stelle dirà 'No' ai rimborsi elettorali. Sul suo blog Beppe Grillo replica così alla norma 'anti-Grillo' inserita nella riforma in discussione alla Camera. L'emendamento, presentato dall'Udc e già approvato dalla Camera, vincola l'erogazione di rimborsi elettorali all'esistenza di uno Statuto, che il M5S non ha. "Il Movimento 5 Stelle - scrive Grillo - ha rifiutato in passato il rimborso elettorale di un milione e settecentomila euro per le regionali e rinuncerà ai rimborsi per le prossime politiche, che potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto". Detto questo il leader dei grillini scende in campo per attaccare il leader dell'Udc Pierferdinando Casini e quello del Pierluigi Bersani : "La febbre terzana che ha colpito Bersani che sproloquia di 'non vittoria' ha colpito anche Azzurro Caltagirone, in arte Casini. I soldi il Movimento 5 Stelle non li vuole". Immediata la replica di Bersani alle critiche. "Dica pure..", ha dettoai giornalisti che gli chiedevano un commento.

"Napolitano deve essere super partes". Grillo se la prende con tutti e, qualche ora dopo, anche con il presidente della Repubblica. Quando Giorgio Napolitano "dice il 'grillismo', o quando ha detto 'demagogia' deve stare attendo perché un presidente deve stare super partes", ha detto Grillo. "Demagogia? Noi abbiamo 250 consiglieri, adesso dentro le istituzioni e sono stati eletti dai cittadini - aggiunge Grillo parlando a Euronews - Non nominati come è stato lui dai partiti". Poi un commento sull'ex premier Silvio Berlusconi:  "Berlusconi sembrava che non andasse mai via. E' via da poco ma sembra preistoria, anche lui fisicamente non si trucca più, è avvizzito: sembra lo zio vecchio. Berlusconi è una parola che non significa più niente".

Soldi e partiti. Sul suo Blog Grillo scrive ancora: "Difficile da capire per i partiti che sui soldi ci campano, ma è 'tutto vero', come titolò la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria della nazionale in Germania che poi andò a Berlino". "La mossa Piercasinanda (copyright Travaglio) è da vero politico consumato- sottolinea ancora Grillo - riflettete: se il M5s non vuole i soldi è allora necessaria una legge ad hoc per impedirgli di prenderli! l'Udc ha presentato un emendamento che condiziona l'erogazione dei contributi all'esistenza di uno statuto, che tutti i partiti hanno, come è ovvio e quindi è ad hoc per il M5s. La Camera ha approvato entusiasta con 342 si, 104 astenuti e 54 no. Il Movimento 5 stelle ha uno statuto di soli 7 punti che non prevede neppure l'esistenza di un tesoriere, né tanto meno di finanziamenti elettorali. Si chiama 'non statuto', ma è uno statuto a tutti gli effetti. Lo propongo come modello ai partiti, non invocherò il copyright. Invece di tagliare i loro contributi di un miliardo di euro, li tagliano al M5s che non li vuole. Geniale!".

"Autogol di Casini". "L'emendamento udiccino - attacca ancora Grillo - conteneva anche un appello alla democrazia, lo statuto (quello che consente di prendere i soldi) deve essere 'conformato a principi democratici nella vita interna con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze, ai diritti degli iscritti'. Ma questo è un autogol, una mossa degna di Tafazzi, di casini. I candidati nei partiti sono infatti 'nominati' dai segretari di partito grazie alla legge elettorale 'porcellum', alla faccia della democrazia interna, quindi non potranno più percepire rimborsi. Giusto? giusto! a proposito, qualcuno mi presta i soldi per la colazione?".

"L'euro debole'". Sempre oggi, nel corso di un'intervista Grillo ha parlato di un euro debole. "L'Europa è stata un'idea meravigliosa dei vari Delors, dei vari Brandt. Ma il progetto è fallito mettendo economie distantissime insieme con una moneta che non doveva essere unica". A proposito dell'euro, grillo ha avanzato una proposta: "la Germania, la merkel si riprenda il marco. Facciamo un euro debole noi del sud europa, tra greci, spagnoli, portoghesi. Abbiamo già perso il 30% della nostra economia da quando siamo entrati nell'euro".




 
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