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CRISI

Lavoro, Alfano: "Confermiamo voto Pdl
ma è l'ultima volta che ci adeguiamo"

Il segretario del Pdl ribadisce l'appoggio al governo in vista del vertice del 28 giugno, ma sottolinea la difficoltà di dare l'ok a una riforma che non convince. Fornero a industriali: "Basta scetticismi, fidatevi". Squinzi: "Servono subito correttivi"

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BRESCIA -  Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, conferma il voto favorevole del suo partito alla riforma del mercato del lavoro proposta dal governo, ma sottolinea che si tratta dell'ultima volta in cui si adegua alle richieste di Palazzo Chigi, non condividendo gran parte del provvedimento. "È l'ultima volta che ci adeguiamo - ha detto Alfano a margine del Festival del lavoro in corso a Brescia - perché è impossibile, di fronte al capo degli industriali che dice che è una boiata, ai consulenti del lavoro e a tantissime altre sonore bocciature, che ci si chieda di approvarla comunque". E proprio ai membri di Confindustria il ministero Fornero lancia un appello: "Fidatevi". Ma il presidente Squinzi insiste: "È stata persa un'occasione, servono correttivi immediati".

Le perplessità di Alfano. Alfano ha sottolineato che il vertice europeo del 28 giugno, prima del quale il premier Monti intende avere la riforma approvata, "ha un'importanza strategica, ma non ci adegueremo un'altra volta. Non intendiamo fare il bis. "Noi abbiamo posto una questione centrale - ha spiegato Alfano - che una riforma del lavoro, quando studia le procedure, deve renderle più semplici. Gli imprenditori devono avere regole semplici per assumere. Invece questa riforma le complica". E ha aggiunto:"Abbiamo lavorato al Senato e abbiamo di molto migliorato questa riforma - ha proseguito Alfano -, ma ci sono tante cose che non vanno". E ha concluso: "Adesso il presidente Monti e il ministro Fornero ci chiedono di approvare una riforma che in buona misura non condividiamo. Vorremmo migliorarla in Parlamento, ma il miglioramento in Parlamento contraddice l'esigenza che ci è stata posta dal presidente Monti prima che lui parta per il vertice europeo del 28. Abbiamo detto sì che l'approveremo nonostante non la condividiamo in buona parte. Lui ha promesso dei miglioramenti che ci saranno nel decreto sviluppo. E nel decreto sviluppo faremo le nostre proposte per migliorare le riforma del mercato del lavoro".

Il ministro agli industriali: "Serve vostra fiducia". Il Pdl, quindi, accorda la propria fiducia al ministro del Welfare, cercando di accantonare tutti le perplessità sulla riforma. E un invito a mettere da parte i dubbi e gli scetticismi il ministro lo ha rivolto a Confindustria, sollecitando gli imprenditori a fidarsi del governo. A Bergamo il ministro ha partecipato all'assemblea generale di Federmeccanica e ha incontrato per la prima volta Giorgio Squinzi da quando il presidente degli industriali ha stigmatizzato come "una boiata" la riforma del mercato del lavoro. "Voi imprenditori - ha detto la Fornero parlando in particolare del 'nuovo' articolo 18 - avete motivo di preoccuparvi di questa modifica, io ho motivo di preoccuparmi che voi non ne abusiate". Ma secondo il ministro, per fare in modo che la riforma sia efficace sul piano concreto serve "fiducia" da parte di tutti gli attori coinvolti: "voi - è il suo messaggio - dovete fidarvi di noi, noi dobbiamo fidarci di voi e anche dei giudici nella speranza che facciano seriamente il loro lavoro". Perché il funzionamento del 'nuovo' articolo 18, secondo la Fornero, "si regge sul presupposto che ciascuno faccia bene la propria parte". Perciò, ha insistito, "dobbiamo ricostruire rapporti basati sulla fiducia e dare tutti per scontato che le persone agiscano con onestà intellettuale". Più tardi, parlando alla platea di imprenditori di Federmeccanica, il ministro ha detto di aver incontrato "nei giorni scorsi diversi ministri del lavoro europei, tra i quali quello tedesco e quello francese, e tutti ci hanno detto che è  'importante che andiate avanti': la riforma è utile per l'Europa'''. "Un Paese con questa eredità - ha aggiunto - non può rassegnarsi al declino, ma si deve impegnare con tutte le forze, deve recuperare la capacità di creare valore aggiunto e benessere".

Squinzi: "Occasione persa, riforma non favorisce crescita".
Un'occasione persa quella della riforma del mercato del lavoro secondo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che invita il governo a introdurre subito i necessari correttivi ''senza aspettare gli esiti di una fase di sperimentazione''. Il numero uno di Confindustria, che ha parlato intervenendo all'assemblea di Federmeccanica a Bergamo, ha definito l'intervento del ministro 'brillante', ma ha affermato di non essere convinto comunque da quanto illustrato da Fornero.

La stretta di mano. "Il Paese non ha bisogno di polemiche". Con queste parole il ministro del Welfare si è congedata con una stretta di mano dal presidente di Confindustria.
 
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