ROMA - "I giochi d'azzardo di Stato sono qualcosa di immorale che l'Idv vuole diventi illegale. In un momento di crisi straordinaria, dove le famiglie diventano sempre più povere, è incredibile pensare che al contrario, i giochi aumentino". Così il segretario dell'Italia dei Valori Ignazio Messina ha presentato la proposta di legge di iniziativa popolare depositata oggi in Cassazione per il "divieto assoluto e totale dei giochi d'azzardo" e per la quale ha lanciato una raccolta firme. L'Idv scenderà in piazza a partire dal 1 agosto per raggiungere in sei mesi, come da regolamento, le 50mila firme necessarie a portare la proposta di legge in Parlamento. "E noi vigileremo affinché il Parlamento non si sottragga da un obbligo previsto dalla Costituzione, cioè mettere all'ordine del giorno quello che riteniamo un argomento fondamentale per l'Italia".
"Il gioco d'azzardo è la droga di questo secolo ed è pure legale perché coperta da uno Stato che vuole fare cassa sulle pelle dei cittadini", ha spiegato Messina, ricordando come vengano "sottratti 100 miliardi di euro l'anno alle famiglie" e annunciando la "guerra" dell'Idv "alle slot machine, ai giochi online e a tutti quei giochi che creano dipendenza".
In Italia il debito pubblico è tra i più alti d'Europa e ci sono le giocate più alte, ha evidenziato Messina, "il 15% delle giocate d'Europa si fanno in Italia". "Tutto ciò - ha rilevato Messina - è la dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente vuole tentare la fortuna, il gioco non è quello del divertimento ma della disperazione. La disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita, vendendo anche i propri averi e riducendosi sul lastrico".
"Noi vogliamo interrompere questo gioco della disperazione con il patrocinio dello Stato. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all'evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini attraverso il gioco d'azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere". Senza contare l'interesse della criminalità organizzata per il gioco d'azzardo, ha proseguito il segretario dell'Idv.
"Il gioco d'azzardo è la droga del nostro secolo. Si pensi, per fare un paragone, che in Italia i soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti sono 520 mila, mentre coloro che dipendono dal gioco d'azzardo di Stato sono 800 mila. Inoltre 2 milioni di cittadini sono a rischio patologico. Per contrastare questa piaga economica e sociale, l'Idv sarà in tutte le piazze d'Italia, a partire dal primo agosto, per raccogliere le 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento. Vogliamo coinvolgere le associazioni di volontariato, gli amministratori locali e tutti i cittadini che vorranno dare il proprio contributo. Basta foraggiare la criminalità organizzata e basta allo Stato che ruba il denaro ai cittadini".
"Il gioco d'azzardo è la droga di questo secolo ed è pure legale perché coperta da uno Stato che vuole fare cassa sulle pelle dei cittadini", ha spiegato Messina, ricordando come vengano "sottratti 100 miliardi di euro l'anno alle famiglie" e annunciando la "guerra" dell'Idv "alle slot machine, ai giochi online e a tutti quei giochi che creano dipendenza".
In Italia il debito pubblico è tra i più alti d'Europa e ci sono le giocate più alte, ha evidenziato Messina, "il 15% delle giocate d'Europa si fanno in Italia". "Tutto ciò - ha rilevato Messina - è la dimostrazione di come nei momenti di crisi la gente vuole tentare la fortuna, il gioco non è quello del divertimento ma della disperazione. La disperazione di coloro che sperano di poter cambiare vita, vendendo anche i propri averi e riducendosi sul lastrico".
"Noi vogliamo interrompere questo gioco della disperazione con il patrocinio dello Stato. E uno Stato che non porta avanti una seria lotta all'evasione e alla corruzione ma, al contrario, prende soldi dalle tasche dei cittadini attraverso il gioco d'azzardo, non è uno Stato da rispettare perché si comporta come un biscazziere". Senza contare l'interesse della criminalità organizzata per il gioco d'azzardo, ha proseguito il segretario dell'Idv.
"Il gioco d'azzardo è la droga del nostro secolo. Si pensi, per fare un paragone, che in Italia i soggetti dipendenti da sostanze stupefacenti sono 520 mila, mentre coloro che dipendono dal gioco d'azzardo di Stato sono 800 mila. Inoltre 2 milioni di cittadini sono a rischio patologico. Per contrastare questa piaga economica e sociale, l'Idv sarà in tutte le piazze d'Italia, a partire dal primo agosto, per raccogliere le 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento. Vogliamo coinvolgere le associazioni di volontariato, gli amministratori locali e tutti i cittadini che vorranno dare il proprio contributo. Basta foraggiare la criminalità organizzata e basta allo Stato che ruba il denaro ai cittadini".