ROMA - "Solo il Fatto Quotidiano crede alle ridicole panzane come quella del 'patto tradito' dal Presidente Napolitano. La posizione del Presidente in materia di provvedimenti di clemenza è stata a suo tempo espressa con la massima chiarezza e precisione nella dichiarazione del 13 agosto scorso". Così l'ufficio stampa del Quirinale, in merito a quanto riportato dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro, che in prima pagina ha dato spazio a un articolo che racconta come, a detta dei falchi del Pdl, il Capo dello Stato avesse promesso la grazia a Silvio Berlusconi.
Nell'articolo del Fatto Quotidiano, che in prima titola "I falchi: il Colle promise la grazia", sono riportati alcuni virgolettati attribuiti a Daniela Santanchè, affermazioni che la "pitonessa" avrebbe fatto su Raiuno domenica scorsa, nelle quali sostiene che Napolitano "ha tradito il patto" e che "non c'è stata la pacificazione promessa". A spiegare di quale patto si trattasse ci pensa il titolo del quotidiano a pagina quattro: "Il patto con re Giorgio? Silvio graziato a prescindere". Secondo l'articolo, "Napolitano aveva promesso la grazia 'motu proprio' per la condanna Mediaset'".
Ma su Napolitano si registra un nuovo, duro post di Beppe Grillo, che annunciando il terzo V-Day, a Genova il primo dicembre, in un passaggio attacca il Quirinale: "Il M5S poteva cambiare l'Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo. Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento".
Nell'articolo del Fatto Quotidiano, che in prima titola "I falchi: il Colle promise la grazia", sono riportati alcuni virgolettati attribuiti a Daniela Santanchè, affermazioni che la "pitonessa" avrebbe fatto su Raiuno domenica scorsa, nelle quali sostiene che Napolitano "ha tradito il patto" e che "non c'è stata la pacificazione promessa". A spiegare di quale patto si trattasse ci pensa il titolo del quotidiano a pagina quattro: "Il patto con re Giorgio? Silvio graziato a prescindere". Secondo l'articolo, "Napolitano aveva promesso la grazia 'motu proprio' per la condanna Mediaset'".
Ma su Napolitano si registra un nuovo, duro post di Beppe Grillo, che annunciando il terzo V-Day, a Genova il primo dicembre, in un passaggio attacca il Quirinale: "Il M5S poteva cambiare l'Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo. Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento".