ROMA - "Abbiamo parlamentari sufficienti per tenere in vita il governo ma anche viceversa". Lo dice il vicepremier Angelino Alfano in una conferenza stampa organizzata al Senato assieme agli altri ministri di Ncd dopo la decadenza di Silvio Berlusconi e l'uscita di Forza Italia dalla maggioranza.
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Un contratto di programma. "Subito dopo l'approvazione definitiva della legge di Stabilità e la conclusione della vicenda congressuale del Pd l'8 dicembre, in modo tale che ci sia un contraente, vogliamo fare un contratto di programma che chiameremo 'Italia 2014', per dire cosa fare nell'interesse del Paese".
Noi scudo a misure di sinistra. Frattanto Alfano e i suoi affermano di stare "al governo per realizzare alcuni obiettivi importantissimi e per fare scudo ad alcuni provvedimenti di politica economica che non farebbero gli interessi degli italiani". E cita tra gli esempi l'immigrazione con il rischio di "frontiere come groviera" e della "burocratizzazione" della P.a.
Rimpasto? Dopo il Congresso Pd. E, rivolto a Matteo Renzi, che auspica una nuova alleanza di governo attraverso un rimpasto dopo lo strappo di Forza Italia e la decadenza del Cavaliere, aggiunge: "Renzi vuole un rimpasto? Aspettiamo il congresso Pd. Vediamo chi sarà il prossimo segretario democratico e se come primo gesto vorrà far cadere un governo presieduto da un esponente del suo partito. Se è una questione interna alla vicenda congressuale io spero che non ricada sull'Italia e che il conto non lo paghino italiani". Del resto, aggiunge l'ex delfino del Cavaliere, la possibilità di aprire una crisi formale "è una valutazione che spetta al presidente della Repubblica insieme al premier, tenuto anche conto che il voto sulla legge di stabilità si è tradotto anche in un voto sulla fiducia". Ci sono vari partiti che vogliono una crisi al buio" aprendo così uno "scenario di incertezza mentre gli italiani soffrono la crisi. Noi - ribadisce Alfano - invece abbiamo a cuore l'Italia".
Il caso dei sottosegretari di Fi. Gianfranco Micciché è il primo sottosegretario di Forza Italia ad aver firmato le dimissioni. Mentre Jole Santelli assicura di averle messe "nelle mani del presidente Berlusconi e del partito". Invece gli altri sottosegretari di Fi, spiega Alfano, "stanno ancora al loro posto". E Roberto Formigoni accusa: "Non lasciano, sono poltronisti".
Da soli alle europee. Ncd si presenterà alle prossime elezioni europee con la sua siglia e il suo simbolo, che verrà presentato il 7 dicembre". "Siamo sicuri che la coalizione del centrodestra sia matura a vincere le prossime elezioni" afferma il vicepremier. Successivamente Alfano ha precisato che "oltre il 7 dicembre ci sarà un altro incontro, sabato prossimo a Milano, con le associazioni e circoli culturali della nostra area politica per elaborare linee e punti programmatici".
Il blitz della Mussolini. E durante la conferenza stampa c'è stato anche l'exploit fuori progranna di Alessandra Mussolini. La senatrice di Forza Italia, che già ieri in Aula aveva appellato i colleghi di Ncd con l'epiteto di "poltronisti", ha fatto irruzione urlando "Buffoni!". Un blitz durato pochi secondi, mentre parlava il senatore Antonio D'Alì. Qualche attimo di imbarazzo, poi il ministro Maurizio Lupi ha invitato a sorvolare: "Andiamo avanti".
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Franceschini e Quagliariello da Napolitano. Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini e quello per le Riforme, Gaetano Quagliariello, con i quali ha esaminato le prospettive e l'iter delle riforme costituzionali e delle proposte di modifica della legge elettorale.
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Un contratto di programma. "Subito dopo l'approvazione definitiva della legge di Stabilità e la conclusione della vicenda congressuale del Pd l'8 dicembre, in modo tale che ci sia un contraente, vogliamo fare un contratto di programma che chiameremo 'Italia 2014', per dire cosa fare nell'interesse del Paese".
Noi scudo a misure di sinistra. Frattanto Alfano e i suoi affermano di stare "al governo per realizzare alcuni obiettivi importantissimi e per fare scudo ad alcuni provvedimenti di politica economica che non farebbero gli interessi degli italiani". E cita tra gli esempi l'immigrazione con il rischio di "frontiere come groviera" e della "burocratizzazione" della P.a.
Rimpasto? Dopo il Congresso Pd. E, rivolto a Matteo Renzi, che auspica una nuova alleanza di governo attraverso un rimpasto dopo lo strappo di Forza Italia e la decadenza del Cavaliere, aggiunge: "Renzi vuole un rimpasto? Aspettiamo il congresso Pd. Vediamo chi sarà il prossimo segretario democratico e se come primo gesto vorrà far cadere un governo presieduto da un esponente del suo partito. Se è una questione interna alla vicenda congressuale io spero che non ricada sull'Italia e che il conto non lo paghino italiani". Del resto, aggiunge l'ex delfino del Cavaliere, la possibilità di aprire una crisi formale "è una valutazione che spetta al presidente della Repubblica insieme al premier, tenuto anche conto che il voto sulla legge di stabilità si è tradotto anche in un voto sulla fiducia". Ci sono vari partiti che vogliono una crisi al buio" aprendo così uno "scenario di incertezza mentre gli italiani soffrono la crisi. Noi - ribadisce Alfano - invece abbiamo a cuore l'Italia".
Il caso dei sottosegretari di Fi. Gianfranco Micciché è il primo sottosegretario di Forza Italia ad aver firmato le dimissioni. Mentre Jole Santelli assicura di averle messe "nelle mani del presidente Berlusconi e del partito". Invece gli altri sottosegretari di Fi, spiega Alfano, "stanno ancora al loro posto". E Roberto Formigoni accusa: "Non lasciano, sono poltronisti".
Da soli alle europee. Ncd si presenterà alle prossime elezioni europee con la sua siglia e il suo simbolo, che verrà presentato il 7 dicembre". "Siamo sicuri che la coalizione del centrodestra sia matura a vincere le prossime elezioni" afferma il vicepremier. Successivamente Alfano ha precisato che "oltre il 7 dicembre ci sarà un altro incontro, sabato prossimo a Milano, con le associazioni e circoli culturali della nostra area politica per elaborare linee e punti programmatici".
Il blitz della Mussolini. E durante la conferenza stampa c'è stato anche l'exploit fuori progranna di Alessandra Mussolini. La senatrice di Forza Italia, che già ieri in Aula aveva appellato i colleghi di Ncd con l'epiteto di "poltronisti", ha fatto irruzione urlando "Buffoni!". Un blitz durato pochi secondi, mentre parlava il senatore Antonio D'Alì. Qualche attimo di imbarazzo, poi il ministro Maurizio Lupi ha invitato a sorvolare: "Andiamo avanti".
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Franceschini e Quagliariello da Napolitano. Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini e quello per le Riforme, Gaetano Quagliariello, con i quali ha esaminato le prospettive e l'iter delle riforme costituzionali e delle proposte di modifica della legge elettorale.