Politica

Napolitano: "Camere legittime". Brunetta lo attacca: "Scardina la Costituzione"

Il presidente della Repubblica ha difeso la validità del Parlamento: "Inoppognabili gli argomenti di Zagrebelsky, dal punto di vista politico e istituzionale". Il capogruppo Fi alla Camera: "Non spetta al Quirinale interloquire sulla validazione degli eletti". Grillo: "Capo dello Stato è incostituzionale al quadrato"

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ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano difende la legittimità delle Camere dopo la bocciatura della legge elettorale da parte della Consulta. E lo fa citando i costituzionalisti Gustavo Zagrebelsky, intervistato oggi da Repubblica, e Valerio Onida: "Apprezzo molto le parole di Zagrebelsky oggi e di Onida ieri: i loro argomenti dal punto di vista politico e istituzionale sono inoppugnabili".

Una difesa necessaria per far fronte alla polemica politica dal fronte di Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, attacca Napolitano: "A forza di compensare, sopperire e sostituirsi, si sta completamente scardinando la Costituzione". Il presidente della Repubblica, secondo Brunetta, "non ha né poteri né competenze circa la legittimazione del Parlamento". Inoltre non spetta al Quirinale "interloquire sulla validazione degli eletti e la completa composizione delle Aule". In una lettera aperta a Napolitano l'esponente di Fi contesta la scelta del Capo dello Stato: "Tentare di legittimare il Parlamento, delegittimando chi vuole prendere sul serio la sentenza traendone le inevitabili conseguenze giuridiche e politiche, rischia di esacerbare ulteriormente gli animi. E in questo momento drammatico nessuno se lo può permettere".

Anche Beppe Grillo torna a criticare nuovamente il presidente della Repubblica su Twitter: "Napolitano dal Quirinale non lo smuove nessuno. Il fatto che sia un presidente incostituzionale al quadrato non lo turba". Ieri il durissimo attacco contro la lista degli 'abusivi', i politici eletti in Parlamento in virtù del premio di maggioranza, ora dichiarato incostituzionale: "Questi signori non devono più entrare in parlamento: non hanno alcuna legittimità popolare né istituzionale. Devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio" ha scritto il leader 5Stelle.

Una legittimità confermata invece da Gustavo Zagrebelsky. L'ex presidente della Corte Costituzionale ha spiegato chiaramente come la decisione della Consulta non annulli le Camere, perché è necessario tutelare la continuità dello Stato: "L'imperativo fondamentale è la sua sopravvivenza, che è la condizione per non cadere nell'anomia e nel caos, nella guerra di tutti contro tutti".
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