Politica

Letta: "Massima chiarezza su caso Mastrapasqua"

Il premier ha chiesto al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, al più presto possibile una relazione su tutti i profili del caso, sia sul versante dei possibili conflitti di interesse sia sulle altre questioni emerse

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ROMA - Il premier, Enrico Letta, chiede "massima chiarezza nel rispetto dei cittadini" sul caso Mastrapasqua e chiede al ministro competente Giovannini una relazione su tutti i profili del caso. E' quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio ha infatti chiesto al ministro del Lavoro "al più presto possibile" una relazione su tutti i profili del caso, sia sul versante dei possibili conflitti di interesse, sia sulle altre questioni emerse.

Antonio Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma. Il presidente dell'Inps, uno degli uomini più potenti d'Italia, è sotto inchiesta per migliaia di cartelle cliniche taroccate e fatture gonfiate all'Ospedale Israelitico, di cui è direttore generale. In tutto 85 milioni di euro: 14 milioni sarebbero rimborsi "non dovuti" ma richiesti lo stesso alla Regione Lazio. Gli altri 71 sono un presunto "ingiusto vantaggio" conseguito dalla clinica romana dal 2011 al 2013. E al vaglio dei magistrati c'è anche la cessione all'Inps di una parte di questo credito "non esigibile", servita a sanare i conti della struttura romana. Manovra, questa, pensata, avviata e autorizzata da Mastrapasqua, nella doppia veste di debitore e creditore.

Come rivelato da Repubblica, è indagato per truffa, abuso di ufficio e falso ideologico e da settembre è stato interrogato più volte dal pm Cristina Palaia. "Le indagini sono state avviate anche grazie al mio impulso. I fatti ipotizzati riguardano condotte che sarebbero state poste in essere da alcuni dirigenti sanitari e non afferiscono né all'Inps né all'Ospedale Israelitico", ha dichiarato
Mastrapasqua con una nota. I carabinieri del Nas di Roma, nella denuncia depositata in Procura, non lo accusano solo per i rimborsi. "In qualità di presidente dell'Inps – scrivono – è responsabile di aver accettato e fatto accettare crediti non certi né esigibili".

A piazzale Clodio il dossier del Nas viene trattato con la massima cautela e riservatezza, considerato il calibro del personaggio che, alla poltrona di presidente dell'Inps, ne aggiunge almeno un'altra ventina, tra incarichi di vertice (è anche vicepresidente di Equitalia e presidente della società di fondi di investimenti immobiliari Idea Fimit Sgr) e posti nei collegi sindacali di Eur spa, Coni Servizi spa, Autostrade per l'Italia. Solo per citarne alcune. Nelle settimane scorse è stato convocato e sentito dai magistrati coordinati dal procuratore Giuseppe Pignatone. Interrogatorio top secret, nel corso del quale ha respinto tutte le accuse.
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