MESSINA - "Entro a testa alta in carcere perché ho fatto quello che dovevo fare nel rispetto massimo delle Istituzioni". Sono le parole del parlamentare Pd Francantonio Genovese sulla decisione di costituirsi ieri dopo il voto della Camera che ha autorizzato il suo arresto. A riportarle è il legale Antonino Favazzo.
Che poi però puntualizza. "Un cittadino comune non sarebbe stato arrestato. Genovese paga per essere un deputato e per la campagna contro la politica. E la dimostrazione è che i correi nell'inchiesta sono ai domiciliari o liberi", afferma Favazzo. "Se fosse stato un cittadino comune - aggiunge - sarebbe stato arrestato? La risposta è no, ed è la prova dell'esistenza del fumus persecutionis". Ma alla Camera la maggioranza ieri è stata schiacciante: 371 deputati ha votato a favore dell'autorizzazione al suo arresto. Domani mattina il gip Giovanni De Marco, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare, si recherà in carcere per l'interrogatorio. "E' sereno e determinato a chiarire la sua posizione" continua Favazzo.
L'interrogatorio di garanzia si terrà domani,alle 9.30. Il deputato sarà sentito dal Gip di
Messina, Giovanni De Marco, nel carcere di Gazzi. I suoi legali chiederanno per il politico i domiciliari. Genovese ha trascorso la prima notte in carcere in una cella singola nel penitenziario di Gazzi. Chi ha visto l'ex segretario regionale del Pd l'ha definito tranquillo. Ieri dopo essere arrivato con un volo da Roma è stato raggiunto all'aeroporto dalla moglie e dall'avvocato poi ha proseguito con la sua auto seguito dagli agenti della squadra mobile fino alla sua abitazione. Qui ha salutato i figli e poi si è costituito.
[[ge:rep-locali:repubblica:86290727]]
La città è ancora scossa. Genovese è un uomo molto influente, socio dei gruppo Franza e di Matacena nella società dei traghetti dello Stretto Caronte e Tourist e ha altre numerose attività in diversi settori. E' stato sindaco della città dello Stretto, deputato regionale, segretario regionale del Pd e attualmente era deputato nazionale per la seconda legislatura. E' chiamato anche Mister 20mila preferenze per i voti presi nelle ultime primarie del Pd. Genovese è accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, peculato e truffa nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti alla Formazione professionale.
[[ge:rep-locali:repubblica:86296643]]
Il giorno dopo il voto il premier Matteo Renzi continua ribadire la posizione del partito,"cerchiamo di usare le parole giuste..." dice ai microfoni di Radio24 rispondendo alla domanda se Genovese sia stato 'immolato' ieri con il voto favorevole da parte della Camera all'arresto. "Io rispetto Genovese, farà le sue valutazioni e le sue scelte. Quando una persona viene privata della libertà personale vive un momento difficilissimo e va rispettata. Ma non abbiamo seguito Grillo, se non c'è il fumus persecutionis il parlamentare è uguale a tutti gli altri". E continua. "Per il Pd tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Io non prendo lezioni da Grillo che va in Sicilia a dire che la mafia non esiste, che attacca Cantone da anni sotto scorta. Abbiamo votato ma mi chiedo se ora M5s è interessato a parlare di Europa e dei problemi degli italiani".
[[ge:rep-locali:repubblica:86226726]]
Contro le polemiche grilline in merito al voto anche Gianni Cuperlo: "Il Pd ieri alla Camera ha detto sì all'autorizzazione all'arresto per Francantonio Genovese, ritenendo che non ci fosse fumus persecutionis nei sui confronti. Questo era il nostro dovere" ribadisce il leader della minoranza del Pd su La7. "Ma quello che non possiamo fare è confondere i piani, soprattutto quando c'è in ballo la libertà personale dei cittadini, e pensare di lucrare un po' di consenso elettorale, come fanno i grillini, in una vicenda così seria. Non si può usare il caso Genovese per la campagna elettorale".
Che poi però puntualizza. "Un cittadino comune non sarebbe stato arrestato. Genovese paga per essere un deputato e per la campagna contro la politica. E la dimostrazione è che i correi nell'inchiesta sono ai domiciliari o liberi", afferma Favazzo. "Se fosse stato un cittadino comune - aggiunge - sarebbe stato arrestato? La risposta è no, ed è la prova dell'esistenza del fumus persecutionis". Ma alla Camera la maggioranza ieri è stata schiacciante: 371 deputati ha votato a favore dell'autorizzazione al suo arresto. Domani mattina il gip Giovanni De Marco, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare, si recherà in carcere per l'interrogatorio. "E' sereno e determinato a chiarire la sua posizione" continua Favazzo.
L'interrogatorio di garanzia si terrà domani,alle 9.30. Il deputato sarà sentito dal Gip di
Messina, Giovanni De Marco, nel carcere di Gazzi. I suoi legali chiederanno per il politico i domiciliari. Genovese ha trascorso la prima notte in carcere in una cella singola nel penitenziario di Gazzi. Chi ha visto l'ex segretario regionale del Pd l'ha definito tranquillo. Ieri dopo essere arrivato con un volo da Roma è stato raggiunto all'aeroporto dalla moglie e dall'avvocato poi ha proseguito con la sua auto seguito dagli agenti della squadra mobile fino alla sua abitazione. Qui ha salutato i figli e poi si è costituito.
[[ge:rep-locali:repubblica:86290727]]
La città è ancora scossa. Genovese è un uomo molto influente, socio dei gruppo Franza e di Matacena nella società dei traghetti dello Stretto Caronte e Tourist e ha altre numerose attività in diversi settori. E' stato sindaco della città dello Stretto, deputato regionale, segretario regionale del Pd e attualmente era deputato nazionale per la seconda legislatura. E' chiamato anche Mister 20mila preferenze per i voti presi nelle ultime primarie del Pd. Genovese è accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, peculato e truffa nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti alla Formazione professionale.
[[ge:rep-locali:repubblica:86296643]]
Il giorno dopo il voto il premier Matteo Renzi continua ribadire la posizione del partito,"cerchiamo di usare le parole giuste..." dice ai microfoni di Radio24 rispondendo alla domanda se Genovese sia stato 'immolato' ieri con il voto favorevole da parte della Camera all'arresto. "Io rispetto Genovese, farà le sue valutazioni e le sue scelte. Quando una persona viene privata della libertà personale vive un momento difficilissimo e va rispettata. Ma non abbiamo seguito Grillo, se non c'è il fumus persecutionis il parlamentare è uguale a tutti gli altri". E continua. "Per il Pd tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Io non prendo lezioni da Grillo che va in Sicilia a dire che la mafia non esiste, che attacca Cantone da anni sotto scorta. Abbiamo votato ma mi chiedo se ora M5s è interessato a parlare di Europa e dei problemi degli italiani".
[[ge:rep-locali:repubblica:86226726]]
Contro le polemiche grilline in merito al voto anche Gianni Cuperlo: "Il Pd ieri alla Camera ha detto sì all'autorizzazione all'arresto per Francantonio Genovese, ritenendo che non ci fosse fumus persecutionis nei sui confronti. Questo era il nostro dovere" ribadisce il leader della minoranza del Pd su La7. "Ma quello che non possiamo fare è confondere i piani, soprattutto quando c'è in ballo la libertà personale dei cittadini, e pensare di lucrare un po' di consenso elettorale, come fanno i grillini, in una vicenda così seria. Non si può usare il caso Genovese per la campagna elettorale".