Politica

Scontro in Forza Italia, Fitto: "Serve dibattito interno, non possiamo essere opposizione silenziosa"

L'europarlamentare torna sulle polemiche con la Rossi: "Nessuno ha titolo nel partito di criticare le mie posizioni. Io sostengo le primarie, ma non lascio il partito e non guido una fronda"

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ROMA - "Forza Italia è sceso da 13 milioni di elettori a 4 milioni, è questo il problema su cui dobbiamo concentrarci". Raffaele Fitto interviene sulle difficoltà all'interno di Forza Italia e sulla situazione politica nazionale intervistato da Maria Latella su SkyTg24. Nega di guidare una fronda ("si muovono in silenzio, io parlo apertamente"), ma critica duramente l'uscita di Maria Rosaria Rossi intervistata da Repubblica: "Nessuno ha titolo in un partito di criticare le mie posizioni. Io sostengo le primarie, ma non vado da nessuna parte, sto in questo partito e ci sarò sempre". E poi ribadisce: "Sostengo che sia necessario fare le primarie, ma non è un tema che voglio agitare contro qualcuno".

"La mia idea è aprire un dibattito nel partito per far capire agli elettori che noi siamo l'opposizione e quali sono le nostre posizioni sui temi caldi della politica. Noi siamo l'alternativa". "Con il patto del Nazareno abbiamo aperto sulle riforme - spiega ancora Fitto - ma non condividiamo le scelte economiche del governo, la cui responsabilità cade su Renzi. Noi dobbiamo accelerare il dibattito al nostro interno per essere pronti" ad andare alle elezioni in qualsiasi momento. "Noi dobbiamo incalzare il governo, questo fa l'opposizione. Ma se la percezione è quella di un' opposizione silenziosa che rischia di perdere credibilità dobbiamo riposizionarci". Su Alfano è critico: "Chi partecipa al governo con Renzi avrà sempre un ruolo di comprimario".

Poi il nodo delle nomine alla Consulta, con l'affossamento del candidato di Fi Antonio Catricalà e l'accordo traballante con il Pd che vuole eleggere Luciano Violante. Un problema che sta bloccando le camere e che ha lasciato, da oltre due mesi, la Corte costituzionale senza due membri. "I numeri indicano chiaramente che il voto è stato molto complesso tra i diversi gruppi parlamentari. Attribuire alle sole divisioni di Fi l'esito della votazione sarebbe un errore. C'è un problema in diversi gruppi a partire dal Pd". E inoltre, conclude Fitto, "i gruppi parlamentari devono essere maggiormente coinvolti, non all'ultimo minuto. Servono maggiori momenti di dialogo nel partito".

 
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