Politica

Grillo: "Pd referente di Carminati". Su Napolitano: "Deve costituirsi". E boccia Prodi al Colle

Il leader dei Cinque Stelle incontra la stampa estera per presentare il referendum del M5S per dire no alla moneta unica. E attacca il Capo dello Stato e i democratici. Guerini: "Un tempo faceva il comico, ora fa tristezza".

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ROMA - La linea è tracciata: "L'Italia deve uscire dall'euro prima che sia troppo tardi". Così Beppe Grillo sul suo blog, presentando l'incontro con la stampa estera a Roma in cui definisce l'exit strategy dalla crisi del MoVimento Cinque Stelle: un referendum per uscire dall'euro. Ma non solo Europa. Gli attacchi sono a tutto campo: dalla presidenza della Repubblica al governo passando per il Pd e da una stroncatura dell'ipotesi Romano Prodi al Quirinale. Il presidente della Repubblica: "deve costituirsi non dimettersi: è responsabile di aver firmato qualsiasi cosa". E il Pd è il "referente di Carminati di Buzzi". La replica di Guerini: "Fa tristezza".

Un uomo nuovo al Colle.
E Grillo, dopo aver incolpato Napolitano del fatto che "i Cinque Stelle non sono al governo" e che "rappresenta solo una fetta di un partito", traccia anche l'identikit del prossimo inquilino del Colle: "Il nuovo Presidente della Repubblica dovrà essere una persona che non firmi qualsiasi cosa, una persona di buon senso, una persona normale e al di fuori degli schieramenti politici". Un identikit da cui esclude Prodi. "Basta, non se ne può più". E prima dell'incontro Grillo aveva dichiarato: "Napolitano deve costituirsi".
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La destra e Renzi.
"Altrove le destre vanno in piazza con i bastoni", dice Grillo rispondendo, nella sede della stampa estera, a una domanda sui nuovi equilibri politici europei. E rivendica, per il M5S, il ruolo di argine. "Noi stiamo proteggendo la democrazia. In Germania, in Francia, in Grecia stanno venendo su delle destre che non fanno i banchetti, vanno con i bastoni". Ancora, sull'immigrazione: "Noi non siamo razzisti la destra ha lucrato sugli immigrati. Noi andiamo in mezzo alla gente, noi siamo la gente". Renzi? "Un cartone animato che esegue i diktat della finanza a capo di un governo che decreta su tutto ma non per fermare i ladri". Poi annuncia di voler vedere Salvini per il referendum anti-euro.

L'attacco al Pd. Legge una frase delle intercettazioni di Mafia Capitale, Grillo: "Buzzi parlando con Carminati dice: 'il problema e' che non ci stiamo più noi. Grillo è riuscito a distruggere il Pd'. Vuol dire che il referente loro a Roma e altrove è un partito che si chiama Partito Democratico". Ancora: "Se avessimo fatto un'alleanza con il
Pd adesso staremmo dentro questa roba qua", spiega Grillo riferendosi all'inchiesta. "Poi che siano disonesti anche a destra nessuno lo mette in dubbio. Sono anni che lo diciamo che stanno fingendo di essere l'opposizione l'uno e dell'altro. Li chiamavamo Pd e Pd meno L. Questa frase deve farvi pensare". La reazione dei democratici arriva con il vice segretario Guerini: "Fa tristezza: Non sappiamo se definire le sue dichiarazioni odierne patetiche o inquietanti. Preoccupa che siano state pronunciate davanti alla stampa estera, dando un'immagine degradata e fuorviante del dibattito pubblico".

Il metodo referendario. Così il leader dei Cinque stelle, ancora dal suo blog, spiega il processo che porterà alla consultazione popolare: "La legge di iniziativa popolare che è stata proposta dal M5S per indire il referendum è di livello costituzionale, questo vuol dire che ha lo stesso livello di importanza della Costituzione. Infatti il referendum consultivo non è stato previsto dalla Costituzione, ma come è già stato fatto nel 1989 prima dell'ingresso nell'euro è possibile prevederlo con una legge costituzionale: ossia quella proposta come legge popolare dal M5S e che i cittadini potranno sostenere con una firma a partire da sabato 13 dicembre". E la scelta dello strumento referendario è in linea "con la storia del Movimento" dice Grillo. "Siamo nati per espandere la democrazia, abbiamo sempre fatto quello che abbiamo detto".

Ricostruire il Paese. Ai giornalisti esteri Grillo ripete la propria diagnosi sulle condizioni dell'Italia: "Questo paese ogni giorno che passa peggiora mentre i partiti parlano di cose che non hanno più senso: parlano del presidente o della Corte Costituzionale o della Legge elettorale". E intanto "stiamo peggiorando in tutti i campi". Poi la linea di demarcazione tra MoVimento e partiti: "Noi non abbiamo sfasciato il Paese e chi l'ha sfasciato propone le soluzioni? Ma non ce l'ha. Ce le abbiamo noi le soluzioni perchè siamo cittadini come voi. Noi abbiamo il diritto a ricostruire le macerie".

Voglia di governo. Poi rilancia l'ipotesi di un governo a Cinque Stelle: "Ci hanno messo in un angolo, ma dovevano dare l'incarico a noi, le elezioni le avevamo vinte noi. Se non ci facciamo del male da soli, non ho dubbi sul fatto che governeremo questo paese, aspettiamo che passi il cadavere".
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