Politica

Berlusconi: "Sinistra ha tutto, non può avere anche il Quirinale"

Intervenendo alla kermesse "Sì, amo l'Italia", il leader di Forza Italia attacca il Pd ("Vuole una dittatura") e rilancia il partito: "Siamo a meno cinque e a marzo torno in campo". Sul patto del Nazareno: "Mi ha solo danneggiato". E poi attacca sulla corsa al Colle: "Basta con i capi di Stato non democratici, come gli ultimi tre"

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Roma - "Un selfie con me? Non sono Renzi". Sulle note dell'inno di Mameli e di quello di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha fatto uno spettacolare ingresso al Divino Amore per la manifestazione "Sì amo l'italia", organizzata dai circoli Forza Silvio. Davanti a una sala gremita, presente anche Francesca Pascale, ha stretto mani, rifiutato scherzosamente di scattare foto con alcuni dei molti fan fan presenti. Poi però è passato al tema che gli sta più a cuore: la corsa al Colle. "Vogliamo sperare che si possa arrivare ad un Capo dello Stato che sia garante di tutti e non di una parte. Credo sia una domanda assolutamente logica e giusta pretendere di avere un presidente che non sia un seguito di tre presidenti di sinistra che hanno portato questo paese a questa situazione non democratica". E ancora: "Se ci sarà indicato un nome che rappresenti tutti, saremo lieti di sostenerlo con i nostri voti, che si uniranno a quelli della sinistra. Da qui a fine mese sono giorni importanti che ci attendono".
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L'ossessione fondamentale, per l'ex Cavaliere, è poter votare un presidente che gli consenta di riottenere l'agibilità politica. Tanto più nella giornata in cui la prima sezione penale della Cassazione ha confermato la legittimità del divieto di espatrio nei  suoi confronti (il tribunale di Milano, il 25 febbraio dello scorso anno, in funzione di giudice dell'esecuzione, aveva dichiarato inammissibile l'istanza della difesa per ottenere il diritto dell'ex premier di "recarsi in ogni Paese dell'Unione europea senza bisogno di alcuna autorizzazione specifica": Berlusconi voleva andare a Dublino per il congresso del Ppe del 6 e 7 marzo 2014).

Il leader di Forza Italia ha pronunciato anche frasi critiche nei confronti di Renzi. "Siamo fortissimamente all'opposizione. Il patto del Nazareno è un debito che paghiamo alla nostra coerenza", ha detto ironizzando poi sul partito del premeri. "Non si chiamano più comunisti, ora si chiamano democratici e praticamente vogliono una dittatura" Il  Pd - ha aggiunto - è al governo con un leader che non ha seguito le regole della democrazia ovvero le libere elezioni".

"Chi paga gli 80 euro? Le famiglie della borghesia, come noi, a cui stato triplicato l'importo delle tasse sulla casa", ha rincarato poi l'ex premier, mentre i suoi sostenitori intonavano il coro 'chi non salta comunista è". Poi l'iniezione di fiducia: "C'è tanta confusione in giro perchè il patto del Nazareno ci è costato e ci costa ma ora siamo a un pò meno di cinque punti dal centrosinistra, secondo i sondaggi" e "con la possibilità che da marzo il leader di Fi torni in campo recupereremo tutti i voti per superarlo".

"Sono stato colpito dal titolo dell'evento 'Sì, amo l'Italia', ma mi sono chiesto, l'Italia mi ama?", ha aggiunto Berlusconi, "dobbiamo mettere nei nostri orizzonti e traguardi il fatto di voler bene all'Italia, ma dobbiamo pretendere che anche il nostro paese ci ami, ci voglia bene e ci tratti come cittadini a cui dare il massimo del supporto". "Quando un contribuente si alza dal tavolo di Equitalia - ha proseguito - ha la netta sensazione di non essersi incontrato con uno Stato giusto e amico, ma con uno Stato ostile e nemico. Dobbiamo cambiare questa situazione e c'è un solo modo: - ha concluso - avere fiducia in noi stessi e cambiare nostro modo di fare politica".

Berlusconi non ha poi rinunciato al colpo di teatro: Agnese, una donna di 89 anni, che vive con la pensione ma che ancora lavora, ha raccontato la sua storia sul palco della manifestazione, spiegando anche le difficoltà che ha nel pagare le bollette. Al termine del suo intervento, Berlusconi ha preso la parola e ha detto: "Propongo una sottoscrizione tra gli azzurri e comincio io con 20 mila euro".


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