BRUXELLES - Immigrazione, crisi internazionale, ripresa economica. Sono questi i principali temi toccati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita a Bruxelles, giunta a poche ore distanza da quella in Germania, dove ha ricevuto il plauso per le riforme italiane. Mattarella ha cominciato la sua giornata europea incontrando il presidente del Parlamento, Martin Schulz. "L'ipotesi dell'uscita della Grecia dall'euro non è neppure da prendere in considerazione", ha detto il Presidente della Repubblica durante l'incontro con Schulz. "Il problema dei profughi è drammatico e interpella tutta l'Unione", ha poi affermato il capo dello Stato che ha affrontato con Schulz anche il tema della crisi libica, ribadendo che si deve sostenere lo sforzo di Bernardino Leon, mediatore delle Nazioni Unite, per un governo di unità nazionale. Schulz, da parte sua, ha ribadito il suo apprezzamento per il governo italiano, definito "coraggioso". Martin Schulz ha lodato anche l'operazione Mare Nostrum e l'enorme sforzo della Marina Militare Italiana. Ed ha definito, riferiscono fonti italiane, l'Italia "una grande democrazia umanitaria", sottolineando che lo sforzo fatto a favore dei profughi non è stato apprezzato in giusta misura, forse neanche in Italia.
Mattarella ha poi incontrato l'Alto rappresentante per la politica esteri Federica Mogherini, affrontando temi come le crisi in Libia, Ucraina, Siria e Iraq, la situazione in Medio Oriente e il caso dei due marò. Nel corso del colloquio, durato circa 45 minuti, Mogherini ha spiegato il proprio metodo di lavoro al presidente della Repubblica e illustrato l'approccio della Ue alle principali crisi che stanno infiammando i confini orientali e meridionali dell'Europa e ha spiegato la visione Ue sull'America Latina e l'Africa. Mattarella e Mogherini, che su Twitter si è detta "onorata di aver accolto il Presidente Mattarella a Bruxelles per il nostro primo incontro ufficiale", hanno condiviso l'esigenza di rafforzare la politica estera comune della Ue.
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Matterella ha incontrato anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Al centro dell'incontro, riferiscono fonti italiane, i dossier Libia e Ucraina. Dai due - proseguono le stesse fonti - è venuto un grande riconoscimento delle ragioni per una politica comune capace di fronteggiare le crisi. In particolare, Tusk ha posto l'accento sulla frontiera meridionale dell'Europa e Mattarella sulla crisi ucraina.
Al termine della giornata, Mattarella ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker: a margine del colloquio, il presidente italiano ha dichiarato che "l'Europa deve stimolare la ripresa".
Parlando con i giornalisti al termine della sua visita, Mattarella ha dichiarato di aver "trovato molta attenzione sulla Libia, un'attenzione che si manifesta in maniera organica sia per quanto riguarda il problema dei profughi, sia per il caos e la mancanza dai strutture statuali che alimentano il rischio di propaggini di terrorismo fondamentalista". Al tempo stesso, Mattarella ha sottolineato anche l'attenzione riscontrata nei confronti delle riforme e dell'operato del governo italiano: "Ho trovato molto apprezzamento per quello che l'Italia sta facendo e molta fiducia nella sua posizione e nella sua condizione". "Sono stati incontri in un clima molto buono, di grande amicizia e rispetto reciproco, e condivisione nell'esame dei problemi. Sono molto soddisfatto di questa giornata", ha aggiunto il presidente, che è poi sceso nel dettaglio dei vari colloqui di cui è stato protagonista oggi: "Con Mogherini abbiamo parlato della necessità di un'azione per i fronti aperti che sono l'immigrazione, la Libia, la politica estera e di difesa dell'Ue per intensificare l'azione di controllo. Con Tusk abbiamo parlato a lungo di Libia e Ucraina". In particolare sulla Libia il capo dello Stato ha evidenziato due questioni: "il problema dei naufraghi che approdano sulle nostre sponde, che sono anche le sponde dell'Europa, e la condizione di caos e mancanza di strutture statali in Libia, con i rischi legati al terrorismo. Due problemi diversi ma tutti e due hanno la Libia come punto nevralgico, con tutti ho conventuo che è importante che la comunità internazionle appoggi gli sforzi del mediatore Leon". Infine "con Juncker abbiamo parlato di questi temi e dei temi della ripresa, che l'Europa deve stimolare e che il piano che porta il suo nome ha come obiettivo".
Mattarella ha poi incontrato l'Alto rappresentante per la politica esteri Federica Mogherini, affrontando temi come le crisi in Libia, Ucraina, Siria e Iraq, la situazione in Medio Oriente e il caso dei due marò. Nel corso del colloquio, durato circa 45 minuti, Mogherini ha spiegato il proprio metodo di lavoro al presidente della Repubblica e illustrato l'approccio della Ue alle principali crisi che stanno infiammando i confini orientali e meridionali dell'Europa e ha spiegato la visione Ue sull'America Latina e l'Africa. Mattarella e Mogherini, che su Twitter si è detta "onorata di aver accolto il Presidente Mattarella a Bruxelles per il nostro primo incontro ufficiale", hanno condiviso l'esigenza di rafforzare la politica estera comune della Ue.
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Matterella ha incontrato anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Al centro dell'incontro, riferiscono fonti italiane, i dossier Libia e Ucraina. Dai due - proseguono le stesse fonti - è venuto un grande riconoscimento delle ragioni per una politica comune capace di fronteggiare le crisi. In particolare, Tusk ha posto l'accento sulla frontiera meridionale dell'Europa e Mattarella sulla crisi ucraina.
Al termine della giornata, Mattarella ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker: a margine del colloquio, il presidente italiano ha dichiarato che "l'Europa deve stimolare la ripresa".
Parlando con i giornalisti al termine della sua visita, Mattarella ha dichiarato di aver "trovato molta attenzione sulla Libia, un'attenzione che si manifesta in maniera organica sia per quanto riguarda il problema dei profughi, sia per il caos e la mancanza dai strutture statuali che alimentano il rischio di propaggini di terrorismo fondamentalista". Al tempo stesso, Mattarella ha sottolineato anche l'attenzione riscontrata nei confronti delle riforme e dell'operato del governo italiano: "Ho trovato molto apprezzamento per quello che l'Italia sta facendo e molta fiducia nella sua posizione e nella sua condizione". "Sono stati incontri in un clima molto buono, di grande amicizia e rispetto reciproco, e condivisione nell'esame dei problemi. Sono molto soddisfatto di questa giornata", ha aggiunto il presidente, che è poi sceso nel dettaglio dei vari colloqui di cui è stato protagonista oggi: "Con Mogherini abbiamo parlato della necessità di un'azione per i fronti aperti che sono l'immigrazione, la Libia, la politica estera e di difesa dell'Ue per intensificare l'azione di controllo. Con Tusk abbiamo parlato a lungo di Libia e Ucraina". In particolare sulla Libia il capo dello Stato ha evidenziato due questioni: "il problema dei naufraghi che approdano sulle nostre sponde, che sono anche le sponde dell'Europa, e la condizione di caos e mancanza di strutture statali in Libia, con i rischi legati al terrorismo. Due problemi diversi ma tutti e due hanno la Libia come punto nevralgico, con tutti ho conventuo che è importante che la comunità internazionle appoggi gli sforzi del mediatore Leon". Infine "con Juncker abbiamo parlato di questi temi e dei temi della ripresa, che l'Europa deve stimolare e che il piano che porta il suo nome ha come obiettivo".