ROMA - "C'è qualcuno che vorrebbe instaurare un nuovo regime" anzi, "a Bruxelles c'è ben di peggio di Mussolini, non hanno l'olio di ricino ma hanno spread e finanza e fanno peggio del fascismo". Così il leader della Lega Matteo Salvini ai microfoni di Radio Padania. "A Bruxelles - ha proseguito - sono più pericolosi di qualche anno fa, stanno affamando la gente come nessun ventennio fascista è riuscito a fare".
Tuttavia Salvini, che è anche europarlamentare, non è stamani a Bruxelles all'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma è stato in visita al Consiglio regionale della Lombardia. Nessuna polemica, ha precisato il segretario del Carroccio interpellato in merito: "Purtroppo l'ho mancato, ho un sacco di impegni qui a Milano, ma ho già chiesto un incontro con Mattarella con calma nelle prossime settimane".
A proposito degli impegni di oggi, Salvini ha confermato di "non avere in programma" un incontro con Silvio Berlusconi. Ma sulle alleanze ha dichiarato: "Io non chiudo la porta in faccia a nessuno, Angelino Alfano (leader Ncd, ndr) se l'è chiusa da solo. Vedremo su Forza Italia che cosa decideranno i veneti, gli umbri, eccetera". Poi il segretario della Lega ha ribadito che Giampaolo Dozzo andrà a mediare in Veneto fra Tosi e Zaia "per trovare la quadra". Ma di certo in Veneto "il problema non è in casa Lega... il problema è la signora Moretti, che rappresenta il governo Renzi-Alfano che taglia le risorse e riempie di immigrati".
Secondo Roberto Maroni, presidente della Lombardia, se verso Forza Italia la porta della Lega per un'alleanza alle regionali è ancora aperta, "su Ncd c'è una chiusura che Salvini ieri ha ribadito. Io ho detto che qui in Lombardia l'accordo c'è e funziona ma è una cosa diversa - ha aggiunto -. Perché penso che il futuro della coalizione passi da tutte le forze di centrodestra ma giustamente Salvini dice che bisogna condividere anche i programmi".
Intanto, dopo l'ultimatum dato al sindaco di Verona, Flavio Tosi, dal consiglio federale della Lega - scegliere nel giro di una settimana se stare nel Movimento o nella fondazione politica che fa capo a lui - il verbale del consiglio medesimo mette nero su bianco la tempistica entro la quale il primo cittadino dovrà prendere una decisione: "Con decorrenza lunedì 9 marzo - vi si legge - l'iscrizione o l'adesione alla fondazione che fa capo a Tosi è incompatibile con la qualifica di socio ordinario militante della Lega Nord". Roberto Calderoli ha inviato il documento alle segreterie regionali con l'obbligo di affissione in tutte le sedi perché chiunque abbia la doppia tessere ottemperi alla prescrizione del federale.
"Il consiglio federale - vi è scritto ancora - stabilisce che la fondazione e/o associazione Ricostruiamo il Paese altresì nota come Il Faro o I Fari ha natura politica" e dunque, in base allo statuto è incompatibile con l'iscrizione alla Lega.
Tuttavia Salvini, che è anche europarlamentare, non è stamani a Bruxelles all'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma è stato in visita al Consiglio regionale della Lombardia. Nessuna polemica, ha precisato il segretario del Carroccio interpellato in merito: "Purtroppo l'ho mancato, ho un sacco di impegni qui a Milano, ma ho già chiesto un incontro con Mattarella con calma nelle prossime settimane".
A proposito degli impegni di oggi, Salvini ha confermato di "non avere in programma" un incontro con Silvio Berlusconi. Ma sulle alleanze ha dichiarato: "Io non chiudo la porta in faccia a nessuno, Angelino Alfano (leader Ncd, ndr) se l'è chiusa da solo. Vedremo su Forza Italia che cosa decideranno i veneti, gli umbri, eccetera". Poi il segretario della Lega ha ribadito che Giampaolo Dozzo andrà a mediare in Veneto fra Tosi e Zaia "per trovare la quadra". Ma di certo in Veneto "il problema non è in casa Lega... il problema è la signora Moretti, che rappresenta il governo Renzi-Alfano che taglia le risorse e riempie di immigrati".
Secondo Roberto Maroni, presidente della Lombardia, se verso Forza Italia la porta della Lega per un'alleanza alle regionali è ancora aperta, "su Ncd c'è una chiusura che Salvini ieri ha ribadito. Io ho detto che qui in Lombardia l'accordo c'è e funziona ma è una cosa diversa - ha aggiunto -. Perché penso che il futuro della coalizione passi da tutte le forze di centrodestra ma giustamente Salvini dice che bisogna condividere anche i programmi".
Intanto, dopo l'ultimatum dato al sindaco di Verona, Flavio Tosi, dal consiglio federale della Lega - scegliere nel giro di una settimana se stare nel Movimento o nella fondazione politica che fa capo a lui - il verbale del consiglio medesimo mette nero su bianco la tempistica entro la quale il primo cittadino dovrà prendere una decisione: "Con decorrenza lunedì 9 marzo - vi si legge - l'iscrizione o l'adesione alla fondazione che fa capo a Tosi è incompatibile con la qualifica di socio ordinario militante della Lega Nord". Roberto Calderoli ha inviato il documento alle segreterie regionali con l'obbligo di affissione in tutte le sedi perché chiunque abbia la doppia tessere ottemperi alla prescrizione del federale.
"Il consiglio federale - vi è scritto ancora - stabilisce che la fondazione e/o associazione Ricostruiamo il Paese altresì nota come Il Faro o I Fari ha natura politica" e dunque, in base allo statuto è incompatibile con l'iscrizione alla Lega.