Politica

Scontro sulla giustizia, Bersani: "La politica deve tenersi fuori dal disonore"

L'ex segretario dem sul difficile rapporto toghe-politica: "I cittadini considerano la politica e la giustizia come dei servizi che devono funzionare...E allora invece di alzare il tono delle parole, alziamo quello dei fatti". E il presidente del Senato Grasso: "Le forze politiche vadano avanti con i ddl sulla giustizia depositati al Senato e in Parlamento"
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 "A proposito di politica e giustizia. La costituzione impone che le funzioni pubbliche siano esercitate con disciplina e onore. Qui non si parla (solo) di reati. Non si parla di magistratura. Si parla di una politica che abbia un suo codice e sia capace di tenere le funzioni pubbliche al riparo dal disonore, con buone pratiche e buone leggi. Se non si parte da questo non sarà mai possibile sradicare quella richiesta di supplenza che una parte dell'opinione pubblica rivolge alla magistratura. Una richiesta a cui qualche magistrato (e non la magistratura!) non sa resistere". Così Pierluigi Bersani interviene su Facebook, nel dibattito sui poteri tra magistrati e politica aperto da un dirompente Piercamillo Davigo, presidente Anm, ("La classe dirigente che delinque è peggio dei ladri". Poi però ha frenato) a cui ha replicato il premier Renzi ("Aspetto le sentenze" e anche, in una intervista a Repubblica, "Basta con la politica subalterna ai magistrati, Davigo faccia i nomi") e sul quale è intervenuto anche il numero due del Csm, Giovanni Legnini. 
"Quanto alle polemiche di questi giorni - aggiunge l'ex segretario dem - non guasterebbe una presa d'atto della realtà. Nella vita comune i cittadini considerano sia la politica sia la giustizia come dei servizi che devono funzionare. Si pensa comunemente che nessuno dei due funzioni bene. Le polemiche quindi non vengono lette come scontro tra due ragioni ma piuttosto come scontro tra due torti. Chi ne discute infatti usa il bilancino dei torti, non delle ragioni. Ciò dovrebbe suggerire a tutti (a cominciare da noi politici) di abbassare il tono delle parole e di alzare il tono dei fatti".

E parla anche il presidente del Senato Pietro Grasso, secondo il quale "il rapporto tra politica e magistratura configura una dialettica molto utile, perché pone i riflettori sul tema della giustizia".

"E la riforma è importante - aggiunge l'ex magistrato antimafia intervistato da Rainews - soprattutto sotto alcuni profili, come la prescrizione, il contrasto alla corruzione e l'accelerazione sui temi della giustizia. Io stesso ho sollecitato le forze politiche a far andare avanti i ddl sul tema della giustizia depositati al Senato e in Parlamento".
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