Morte Ciampi, la frase shock di Salvini: "Un traditore". Pd: "Parole miserevoli"
Agli insulti del leader del Carroccio replicano politici, esponenti delle istituzioni e di governo. Il dem Zanda: "Presenterò un esposto in procura"
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ROMA - Cordoglio quasi unanime per la morte di Carlo Azeglio Ciampi, il presidente emerito della Repubblica. Unica voce fuori dal coro, quella di Matteo Salvini. "Politicamente parlando - ha commentato il leader della Lega - Ciampi è uno dei traditori dell'Italia e degli italiani, come Napolitano, Prodi e Monti". Per il segretario del Carroccio, Ciampi "si porta sulla coscienza il disastro sulle spalle di 50 milioni italiani". "Rispetto per la morte, cordoglio umano e pietà umana sempre per chiunque scompaia. Ma politicamente - ribadisce Salvini - come per Napolitano, lo considero uno da processare come traditore".
Addio a Ciampi, Salvini: "Cordoglio ma non dimentico responsabilità politica"
Reazioni alle frasi shock di Salvini. L'insulto di Salvini ha suscitato le repliche del presidente del Senato, del ministro dell'Interno, e di esponenti del Pd. Pietro Grasso: "Qualsiasi strumentalizzazione sulla morte, anche se a livello politico, non può che essere considerata alla stregua di un'azione da parte di uno sciacallo".
Grasso: "Ciampi grande italiano, strumentalizzare la sua morte è da sciacallo"
Per Angelino Alfano, ministro dell'Interno, "quella di Salvini è una cialtronaggine che non si ferma neppure davanti alla morte". Il capogruppo dem al Senato Luigi Zanda annuncia azioni legali. "Presenterò un esposto alla procura della Repubblica - ha detto - affinché valuti tutti i possibili riflessi penali delle affermazioni di Salvini nei confronti di Ciampi, Napolitano, Prodi e Monti. Le sue parole sono miserevoli e inaccettabili". Emanuele Fiano del Pd: "Veramente non c'è limite al peggio. Salvini, in crisi di protagonismo, non trova di meglio da fare che insultare, in modo becero, nel giorno della sua scomparsa, un grande uomo delle istituzioni come Ciampi che, a differenza sua, ha servito l'Italia e gli italiani senza riserve e con grande competenza e lungimiranza". La senatrice pd Camilla Fabbri ricorda che, "mentre Ciampi era al Quirinale, in quegli stessi anni Salvini era membro di un ridicolo autoproclamato parlamento padano che si proponeva nientemeno che la secessione del Nord dal resto del Paese". "Salvini ha un "cervello barbaro - dice Pier Luigi Bersani, ex segretario dem - e non sa che ha pronunciato l'insulto che sarebbe risultato il più sanguinoso all'ex presidente della Repubblica".
L'ironia di Salvini. Mosse e reazioni che non mutano l'atteggiamento di Salvini, che liquida l'annuncio di Zanda con un ironico "che paura". E si dice impaziente "di essere chiamato da un Tribunale a spiegare perché, numeri alla mano, certi sinistri signori hanno fatto il male dell'Italia".