Politica

Cina, Delrio: "Italia Paese solido e affidabile, anche la Germania vota a settembre"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in visita di Stato in Cina (ansa)
Il ministro delle Infrastrutture è in visita di Stato col Presidente Mattarella. "La democrazia prevede instabilità. Il governo onorerà gli impegni presi". Inaugurato nuovo consolato italiano a Chonqing
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ROMA - Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, dalla Cina, ribadisce la stabilità dell'Italia: "Le nostre istituzioni sono solide, il presidente della Repubblica le rappresenta in maniera efficacissima e questa visita dà l'idea di un paese stabilmente orientato a una collaborazione fruttosa con la Cina", ha detto Delrio nell'ultima parte della visita di Stato del Presidente Sergio Mattarella, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se l'instabilità non metta a rischio l'affidabilità del nostro Paese all'estero. Il mministro si trova a Chongqing per una serie di colloqui di carattere commerciale.

"La democrazia prevede instabilità, ci sono le elezioni e ci sono in tutti i Paesi e questo non è un problema per nessuno. Anche la Germania va a votare a settembre, eppure i cinesi hanno ottime relazioni con la Germania". Alla domanda se settembre sia una data indicativa, risponde: "No, era un riferimento puramente casuale per dire che non siamo vissuti come un paese incapace di stringere accordi e poi di rispettarli".

Il ministro si dice ottimista sulla durata del governo: "Sono ottimista sul fatto che gli impegni che prendiamo sono impegni del sistema Paese, verranno onorati per il bene degli italiani".

L'Italia c'è e i nostri porti sono pronti per diventare il terminale della "nuova via della seta", un gigantesco progetto della Cina per ampliare le rotte e gli scambi verso l'Europa, ha aggiunto Delrio, ricordando che le realtà portuali dell'Adriatico del nord (Trieste e Venezia) e di Genova e Vado ligure sono pronte ad accogliere container cinesi, sottolineando di aver spiegato ai suoi interlocutori cinesi che "l'Italia è una cerniera tra l'Europa dell'est e dell'ovest, una sorta di molo europeo". A dimostrazione dell'importanza dell'exporto cinese, Delrio ha ricordato che la sola Chonqing (33 milioni di abitanti) movimenta 4,5 milioni di Teu. L'Italia sei milioni. E, per fare un altro esempio, il mancata ingresso di container fa perdere all'Italia miliardi di introiti fiscali.

Il presidente Sergio Mattarella riferendo, oggi nel consolato di Chonqing, delle sue conversazioni con le autorità cinesi ha colto l'occasione di ribadire quello che aveva già detto a Shanghai: "L'Italia è un interlocutore affidabile, credibile e apprezzabile per le sue proposte e le sue iniziative". E ha aggiunto, dopo aver ricevuto "confortanti assicurazioni" dal governo di Pechino sui tanti progetti in costruzione tra Italia e Cina: "Sono segnali che indicano quanto sta crescendo la collaborazione bilaterale", ha aggiunto. Mattarella ha anche lodato "la scelta lungimirante del Governo" di aprire un consolato a Chonqing. "E' un atto di fiducia nel dinamismo di questa città".



 
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