La retromarcia di Berlusconi. La discussione ieri in aula è andata avanti faticosamente fino al punto di svolta: l'emendamento con cui il Pd ha messo d'accordo i centristi e inizialmente anche Forza Italia, mentre la Lega Nord ha continuato a dare battaglia. Poi in serata il dietrofront del Cavaliere, che ha seguito la linea leghista dell'automatismo fra assalto in casa e legittima difesa (giorno o notte che sia) e ha bocciato le modifiche proposte dal relatore di maggioranza David Ermini (Pd).
I punti salienti della legge. Gli emendamenti dei democratici hanno comunque ampliato la possibilità di ricorrere all'uso delle armi da parte della vittima. Il primo emendamento, infatti, prevede che per la vittima di un'aggressione la reazione è considerata legittima difesa, quindi anche possibile con le armi, quando si verifica "di notte", con "violenza sulle persone o sulle cose". Il secondo, invece, precisa l'esclusione della colpa di chi reagisce "in situazioni di pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale". Infine, nel caso in cui chi ha esercitato la legittima difesa sia stato indagato ma venga assolto, tutte le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Un onere per l'erario stimato in 295.200 euro a decorrere dal 2017.
Legittima difesa: ecco cosa potrebbe cambiare
Legittima difesa, bagarre della Lega alla Camera: Salvini allontanato
La Camera ha dato il via libera alla proposta di legge sulla legittima difesa. Poco prima della votazione finale, Matteo Salvini è stato invitato ad andare via dalle tribune riservate al pubblico. Il leader della Lega Nord ha protestato gridando "vergogna, vergogna" ed è stato accompagnato fuori dall'Aula dai commessi, su richiesta della presidente della Camera Laura Boldrini. Il Regolamento vieta a chiunque sia in tribuna di manifestare qualunque segno di approvazione o disapprovazione per quanto avviene nell'emiciclo. I deputati della Lega e di Fratelli d'Italia hanno inoltre mostrato alcuni cartelli con la scritta "la difesa è sempre legittima". LEGGI L'ARTICOLO
I "pro". Il ministro di Ap per gli Affari regionali con delega alla Famiglia Enrico Costa ha invece plaudito alla norma approvata: "È una nostra vittoria a tutela della famiglia". Anche il deputato Pd Walter Verini ha elogiato il ddl, definendolo "un provvedimento serio a tutela cittadini, che irrobustice il concetto di legittima difesa ma all'interno dei principi della civiltà giuridica e della Costituzione". E il capogruppo dem Ettore Rosato ha aggiunto: "C'è la possibilità di reagire, ma senza farsi giustizia da sé. Risponde a domanda di sicurezza dei cittadini ma senza Far West".
Come in Francia. La norma sulle rapine notturne si rifà a un analogo provvedimento vigente nella legislazione francese, che prevede appunto la legittima difesa per l'atto di respingere aggressioni perpetrate di notte con aggressione, violenza ed inganno.